Famiglia nel bosco. Arriva la svolta decisiva per la «famiglia nel bosco». Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha dato il via libera al progressivo ricongiungimento dei tre fratellini con i loro genitori, Nathan e Catherine. I minori si preparano così a lasciare definitivamente la casa famiglia che li ospitava dallo scorso novembre, seguendo un iter graduale sotto lo stretto monitoraggio dei servizi sociali.
Come firmato nel decreto dalla presidente Angrisano “è stato disposto un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e – da ottobre – con pernotti in famiglia nel fine-settimana” dichiara l’avvocato della famiglia Simone Pillon.
Se da un lato la decisione porta un sospiro di sollievo, dall’altro non mancano le polemiche sulla gestione dei tempi. Il Sindaco di Palmoli, pur accogliendo positivamente il riavvicinamento, ha sottolineato all’ANSA come il percorso sia stato eccessivamente lento, ricordando che la raccomandazione al ricongiungimento era già stata formulata mesi fa nella Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) dalla dottoressa Ceccoli.
Tuttavia, come dichiarato all’ANSA dallo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della famiglia nel bosco, il ricongiungimento a tappe è l’unica strada percorribile. Cantelmi sottolinea anche il valore simbolico e affettivo del ritorno dei bambini nel loro ambiente originario.
“Trovo, inoltre, significativa la possibilità che i bimbi possano incontrare i genitori nel luogo primario, dove hanno gustato la felicità dei giochi in armonia con la natura e con gli amatissimi animali”, esprime, rinnovando inoltre il suo sostegno a Nathan e Catherine in quest’ultimo tratto del tunnel, dal quale, finalmente si intravede uno spiraglio di luce.
Intanto, è stata rilasciata la concessione edilizia per il nuovo casolare concesso dal comune di Palmoli per la famiglia, ma l’intera vicenda appare, come ritenuto da Cantelmi “sproporzionata perché siamo in presenza di genitori non abusanti, non maltrattanti e non delinquenti e il collocamento in casa famiglia costituisce nel complesso una pagina molto triste per l’Italia”.



