L’Aquila. Tre voci, una grande orchestra e la cornice di Collemaggio. È stato Il Volo a mettere il punto finale alla 732ª Perdonanza Celestiniana, con il concerto di ieri sera al Teatro del Perdono, davanti alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble hanno regalato al pubblico una serata dedicata alla grande musica, chiudendo una settimana di appuntamenti che ha portato nel capoluogo abruzzese cultura, spettacolo e momenti di forte partecipazione.
Ad accompagnare il trio è stata la Grande Orchestra Giovanile del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, in un incontro tra la dimensione internazionale de Il Volo e il talento musicale del territorio.
La serata è stata uno degli appuntamenti più attesi della Perdonanza e ha scelto come scenario il luogo simbolo della manifestazione. Davanti alla Basilica di Collemaggio, le voci dei tre artisti hanno accompagnato il pubblico nell’ultima serata della manifestazione, con un repertorio che ha esaltato le caratteristiche vocali del gruppo e la potenza dell’orchestra.
Un concerto che ha unito la tradizione musicale italiana alla dimensione internazionale de Il Volo, trasformando il Teatro del Perdono nel palcoscenico ideale per il gran finale. La presenza dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio “Alfredo Casella” ha inoltre dato alla serata un forte legame con la città, coinvolgendo giovani musicisti aquilani in un evento di grande richiamo.
Al termine della serata, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha affidato ai social il suo commento sul concerto e sulla conclusione della Perdonanza. «Tre voci meravigliose per chiudere in bellezza una settimana piena di emozioni. Con “Il Volo” salutiamo la 732ª Perdonanza Celestiniana. Grazie, L’Aquila».
Un messaggio breve che racchiude il significato dell’ultima serata: una grande produzione musicale per salutare una settimana particolarmente intensa per la città. Per Gianluca Ginoble, però, il concerto dell’Aquila ha avuto un significato ancora più particolare. Il cantante abruzzese è arrivato sul palco di Collemaggio pochi giorni dopo aver ricevuto un importante riconoscimento proprio nella sua regione. Il 26 agosto, infatti, Ginoble ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Gioia dei Marsi.
Il riconoscimento è stato conferito nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, nell’ambito della terza edizione del Premio Gioia. La comunità marsicana ha voluto così sottolineare il legame con l’artista e il valore della sua carriera, che lo ha portato a essere conosciuto in tutto il mondo. Una cittadinanza onoraria che aggiunge un ulteriore legame tra Ginoble e l’Abruzzo: da oggi il cantante può considerarsi, a tutti gli effetti, anche cittadino onorario di Gioia dei Marsi. E pochi giorni dopo quel riconoscimento, eccolo di nuovo protagonista nella sua regione, questa volta sul palco di uno dei luoghi più rappresentativi dell’Aquila.
La storia personale di Ginoble si intreccia così con quella di una settimana importante per l’Abruzzo. Prima la cittadinanza onoraria ricevuta a Gioia dei Marsi, poi il concerto all’Aquila insieme a Piero Barone e Ignazio Boschetto. Un percorso che racconta anche il rapporto particolare che Ginoble ha sempre mantenuto con la propria terra, nonostante una carriera costruita sui grandi palcoscenici internazionali. Il Volo ha portato l’immagine dell’Italia nel mondo, ma per una sera il gruppo è tornato a essere soprattutto protagonista di un grande evento abruzzese.
Con il concerto de Il Volo si è conclusa una settimana ricca di appuntamenti per la 732ª Perdonanza Celestiniana. La serata ha unito la storia di Collemaggio, la tradizione della Perdonanza e la musica di uno dei gruppi italiani più conosciuti a livello internazionale. Per L’Aquila è stato il modo migliore per salutare un’edizione particolarmente significativa. Per Gianluca Ginoble, invece, una serata dal sapore ancora più speciale: pochi giorni dopo essere diventato cittadino onorario di Gioia dei Marsi, ha cantato nel cuore dell’Aquila, davanti a Collemaggio, insieme ai suoi compagni di viaggio Piero Barone e Ignazio Boschetto. Tre voci per chiudere la Perdonanza. E, per Ginoble, un’altra occasione per cantare nella sua terra.
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