Pescara. Nella notte del 26 agosto 2026, intorno alle ore 02:00, la Polizia di Stato ha sventato un furto in atto all’interno di un cantiere situato nella zona di Rancitelli, traendo in arresto due persone per furto aggravato in concorso e recuperando l’intera refurtiva.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, l’operazione si è svolta grazie al costante monitoraggio del territorio tramite i sistemi di videosorveglianza comunali collegati con la Sala Operativa della Questura.
L’operatore di turno, dopo aver notato la presenza sospetta di tre individui intenti ad asportare materiale dal cantiere, ha prontamente allertato le pattuglie di zona. Ricevute le dettagliate descrizioni dalla Sala Operativa, le volanti sono confluite immediatamente sul posto coordinando una rapida manovra di accerchiamento.
Una delle pattuglie ha intercettato due dei malviventi mentre cercavano di occultare la refurtiva. Alla vista degli agenti, i due si sono dati alla fuga in direzioni diverse: il primo è stato inseguito e bloccato nei pressi di via Lago di Capestrano, mentre il complice è stato intercettato e fermato in via Tiburtina. Il terzo soggetto è invece riuscito a far perdere le proprie tracce sfruttando l’oscurità.
I successivi accertamenti e il sopralluogo sul posto hanno permesso di constatare che i tre avevano già trasportato al di fuori della recinzione svariato materiale, che è stato interamente recuperato e restituito ai legittimi proprietari.
Entrambi i soggetti fermati, rispettivamente di 34 e 27 anni, sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso e trattenuti presso le camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



