Il temporale aveva fatto temere il peggio, ma alla fine il cielo ha concesso una tregua proprio quando serviva. Dopo la pioggia intensa del pomeriggio, sopra L’Aquila è tornato il sereno e il Parco del Perdono ha accolto migliaia di persone per l’ultima tappa del Summer Festival Tour 2026 di Geolier.
La sera del 25 agosto, nella cornice di Collemaggio, il rapper napoletano ha trasformato il concerto in una grande festa collettiva. Un pubblico trasversale, composto soprattutto da giovanissimi ma anche da molti genitori arrivati insieme ai figli, ha accompagnato l’artista dall’inizio alla fine, cantando praticamente ogni brano.
L’attesa si è sciolta sulle note di “Love in Portofino” di Dalida, scelta per introdurre l’ingresso sul palco. Poi è arrivato Geolier e il prato davanti alla Basilica si è acceso di telefoni, voci e mani alzate.
Non è stato soltanto il pubblico ad assistere al concerto: per buona parte della serata la sensazione è stata quella di una platea diventata parte integrante dello spettacolo. I brani venivano restituiti all’artista attraverso migliaia di voci, con i ritornelli cantati insieme e un entusiasmo rimasto costante per tutta l’esibizione.
La scaletta ha attraversato diversi momenti della carriera di Geolier, da “El Pibe de Oro” a “Nu parl”, passando per “081”, “Stelle”, “Per sempre”, “Chiagne”, “Moncler” e “Fotografia”. Poi “P Secondigliano”, “I p’ me, tu p’ te”, “Come vuoi” e “Give You My Love”, fino a “Canzone D’Amore”, tra i momenti più partecipati della serata.
A fare da filo conduttore non è stata soltanto la musica. Nel corso dello spettacolo Geolier ha parlato anche della strada percorsa per arrivare fin lì, ricordando il ragazzo che, molto prima dei grandi palchi e del successo, immaginava nella propria stanza di poter un giorno cantare davanti a una folla.
Quel sogno, raccontato con parole semplici, è diventato uno dei passaggi più significativi della serata. Il rapper ha ringraziato il pubblico per il sostegno ricevuto nel corso degli anni, descrivendo le persone che continuano a seguirlo come una vera benedizione nella sua vita. Da lì l’invito a chi lo ascoltava: continuare a inseguire i propri obiettivi, anche quando sembrano lontani.
Fuori dal palco, la serata è trascorsa senza particolari conseguenze nonostante alcuni piccoli malori registrati tra la folla e gestiti dal personale presente.
Il concerto dell’Aquila ha così chiuso il capitolo estivo del 2026 per Geolier. Una conclusione arrivata dopo un pomeriggio segnato dalla pioggia e culminata, invece, sotto un cielo finalmente limpido.
A Collemaggio, per una sera, Napoli ha incontrato L’Aquila attraverso la musica. E mentre il pubblico continuava a cantare insieme a Geolier, il tour arrivava al suo ultimo appuntamento lasciando dietro di sé l’immagine di una piazza intergenerazionale, unita dalle canzoni e dalla storia di un artista partito da una stanza e arrivato, questa volta, davanti a migliaia di persone.






