Le condizioni meteo tornano a complicare severamente le operazioni di spegnimento sul Monte Morrone. Nelle ultime ore, l’aumento delle raffiche di vento sulla montagna sta alimentando con forza i focolai ancora attivi, spingendo il fuoco ad intaccare direttamente le chiome degli alberi più alti.
L’estendersi del rogo nelle zone più alte della vegetazione rappresenta la fase più critica dei roghi boschivi: il vento consente alle fiamme di propagarsi rapidamente in quota da una cima all’altra, rendendo vani i tentativi di contenimento da terra e creando densi pennacchi di fumo visibili a chilometri di distanza.
L’allerta resta massima. Sul fronte degli incendi, l’azione coordinata dei mezzi di terra e dei Canadair sta lavorando duramente per arrestare l’avanzata dell’incendio e scongiurare che il vento possa spingere le fiamme verso aree ancora non intaccate o verso i centri abitati a valle.



