L’Aquila. Un nuovo asse urbano da Piazza Palazzo a Piazza Duomo, insieme alla riqualificazione di Piazza San Filippo e Piazza Machilone, per restituire qualità, identità e funzionalità ad alcuni degli spazi più significativi del centro storico. È il cuore dell’intervento da 2,2 milioni di euro per il quale la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo.
«Con questo progetto interveniamo sulla trama degli spazi pubblici che unisce alcuni dei luoghi più importanti e frequentati del centro storico. Dopo il grande lavoro compiuto sulla ricostruzione degli edifici, è fondamentale che anche strade e piazze siano all’altezza della città che stiamo riconsegnando agli aquilani», dichiara Livio Vittorini, presidente della Commissione Bilancio del Comune di L’Aquila.
«L’intervento- prosegue- comprende via Cavour e Piazza San Filippo, via Marrelli e Piazza Machilone, via Patini, via Tre Marie, via delle Aquile e la porzione di Piazza Santa Margherita adiacente a Palazzo Margherita. Un sistema di strade e piazze che consentirà, in particolare, di riqualificare il percorso che collega Piazza Palazzo a Piazza Duomo, rafforzando la continuità e la qualità dello spazio pubblico nel cuore della città».
Un’attenzione particolare sarà riservata a Piazza San Filippo, che assume oggi un valore ancora maggiore dopo la recente restituzione alla comunità del Teatro San Filippo. «Alla rinascita di un importante luogo della cultura vogliamo affiancare quella dello spazio urbano che lo accoglie, facendo della piazza un luogo più bello, accogliente e pienamente fruibile» aggiunge Vittorini.
«Il progetto coniuga qualità dei materiali, verde e funzionalità. Le nuove pavimentazioni utilizzeranno pietra chiara, ispirata alla tradizione aquilana, affiancata da fasce in pietra grigia per definire e ordinare gli spazi. Saranno inoltre inseriti verde, alberature e sedute integrate nelle aiuole, insieme a soluzioni tecniche pensate per migliorare la fruibilità e garantire maggiore durabilità nel tempo.
È un intervento che guarda alla città contemporanea senza perdere il rapporto con la sua identità. La ricostruzione ci ha restituito palazzi e quinte architettoniche di straordinaria bellezza: adesso anche lo spazio pubblico deve tornare a dialogare con esse, diventando il filo che ricuce la città ricostruita» spiega il presidente della Commissione di Bilancio.
L’investimento è finanziato attraverso il Piano nazionale complementare al PNRR per i territori colpiti dal sisma del 2009 e del Centro Italia. Proprio sul reperimento delle risorse Vittorini sottolinea il lavoro svolto nei mesi precedenti: «Questi 2,2 milioni di euro sono il risultato di un lavoro puntuale di ricognizione e recupero delle economie del PNC che ho portato avanti come presidente della Commissione Bilancio, all’interno della Cabina di Coordinamento Integrata per le aree sisma 2009/16 presieduta da Commissario Guido Castelli, e ampiamente condiviso con il sindaco Pierluigi Biondi. Abbiamo lavorato affinché risorse che potevano essere recuperate fossero rimesse a disposizione della città e trasformate in nuovi investimenti. Oggi quel lavoro amministrativo diventa un progetto concreto per il centro storico.
«Particolare attenzione sarà dedicata anche all’organizzazione dei cantieri e alle esigenze delle numerose attività economiche presenti nelle strade interessate.- sottolinea- Siamo consapevoli che lavori di questa portata possono determinare disagi. Per questo intendiamo accompagnare la fase realizzativa con dialogo e condivisione con commercianti ed esercenti. Il confronto dovrà avvenire sulla programmazione delle diverse fasi del cantiere, individuando le soluzioni migliori per limitare il più possibile le difficoltà e salvaguardare l’accessibilità e la continuità delle attività».
«La riqualificazione deve essere realizzata insieme a chi il centro storico lo vive e lo tiene vivo ogni giorno. L’obiettivo finale è consegnare alla città spazi pubblici più belli, funzionali e accoglienti. Dall’asse Piazza Palazzo-Piazza Duomo a Piazza San Filippo e Piazza Machilone, vogliamo aggiungere un nuovo tassello alla rinascita del cuore dell’Aquila, coniugando identità, qualità urbana e vita quotidiana» conclude Vittorini.



