L’Aquila. È tornata nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio la tela di Lorenzo Berrettini “San Pietro Celestino nell’atto di promulgare la Bolla del Perdono”, di proprietà del Comune dell’Aquila, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009 e restaurata a Trento grazie al Museo Castello del Buonconsiglio.
L’opera è stata svelata questa mattina nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la direttrice del Museo Castello del Buonconsiglio, Cristina Collettini, già Soprintendete per L’Aquila e Teramo, il vicario generale dell’Arcidiocesi dell’Aquila, monsignor Giuseppino Gianiorio, il presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, e lo storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e Teramo, Antonio David Fiore.
Il ritorno della tela a Collemaggio conclude il percorso avviato nei mesi scorsi nell’ambito del progetto “Omaggio all’Aquila. Trento e L’Aquila: un ponte d’arte”, nato in occasione dell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e fondato sulla collaborazione tra il Comune dell’Aquila, il Museo Castello del Buonconsiglio, la Fondazione Carispaq e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo.
La tela del Berrettini, profondamente legata alla storia della città e alla Perdonanza Celestiniana, era partita dall’Aquila nel maggio scorso alla volta di Trento, dove il Museo Castello del Buonconsiglio ha finanziato e curato l’intervento di restauro. Il recupero è stato eseguito all’interno di uno spazio museale aperto al pubblico, consentendo ai visitatori di assistere alle diverse fasi dell’intervento.
Il progetto ha dato vita anche a uno scambio culturale tra le due città: mentre l’opera dedicata a Celestino V veniva restaurata a Trento, due opere appartenenti alle collezioni del Buonconsiglio sono state accolte all’Aquila, il “Ritratto di Pietro Vigilio Thun” di Giovanni Battista Lampi a Palazzo Margherita e la “Madonna con Bambino” di Tommaso Bragadin nella sede aquilana di Bper.
“Vedere questa tela nuovamente a Collemaggio, nel luogo al quale appartiene e a pochi giorni dall’inizio della Perdonanza Celestiniana, ci riempie di orgoglio. Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, questo ponte tra due territori assume un valore ancora più significativo: questo ritorno racconta una storia di amicizia e solidarietà che lega L’Aquila al Trentino fin dalle ore successive al sisma e che, a distanza di diciassette anni, continua a produrre risultati concreti attraverso la cultura. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare a Cristina Collettini. Con lei, negli anni in cui ha guidato la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e Teramo, abbiamo lavorato molto e bene, affrontando insieme una fase complessa e decisiva del recupero del nostro patrimonio culturale. Ringrazio quindi il Museo Castello del Buonconsiglio per aver sostenuto e finanziato il restauro, la Provincia autonoma di Trento, la Fondazione Carispaq, la Soprintendenza e l’Arcidiocesi dell’Aquila per una collaborazione che oggi ci permette di riaccogliere a Collemaggio un’opera che appartiene profondamente alla nostra identità”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“È un momento di profonda commozione e di grandissima soddisfazione per tutti noi del Museo Castello del Buonconsiglio riconsegnare restaurata questa straordinaria pala d’altare di Lorenzo Berrettini nella sua casa naturale, la Basilica di Collemaggio dell’Aquila. Per diverse settimane le sale del museo hanno ospitato i restauratori di questa tela ferita dal sisma del 2009. Abbiamo voluto che questo restauro fosse un cantiere aperto: i nostri visitatori hanno potuto osservare da vicino la rinascita dell’opera, documentandosi al tempo stesso sulla sofferenza del territorio abruzzese e sulla straordinaria tenacia della sua gente. Per il Trentino e per il nostro museo, prenderci cura di questo capolavoro non è stato solo un dovere professionale, ma un assoluto onore e un atto di profonda vicinanza fraterna. Restituire oggi alla comunità aquilana l’immagine di Papa Celestino V nell’atto di donare la Bolla del Perdono – pochi giorni prima della Perdonanza Celestiniana e nell’anno in cui L’Aquila brilla come Capitale Italiana della Cultura – ci riempie di orgoglio”, ha affermato Cristina Collettini, direttore Castello del Buonconsiglio.



