Continuano senza sosta le operazioni per domare il vasto incendio che sta interessando il massiccio del Monte Morrone, estenso tra i territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme. Le attività di spegnimento restano complesse a causa delle alte temperature, della siccità e dei forti venti che soffiano sulla Gola di Tremonti.
Le attività di spegnimento proseguono sia da terra che dal cielo, dove i Canadair inviati dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, richiesti dopo l’avaria dei mezzi aerei antincendio, stanno effettuando lanci per bonificare le aree più impervie e difficilmente accessibili alle squadre di terra.
Come stabilito inoltre nel corso del vertice operativo tenutosi al Centro Operativo Comunale (COC) di Popoli Terme, è stato disposto motivo l’intervento immediato e senza intoppi burocratici dei reparti del Genio Militare giunti da Roma. Con l’impiego di mezzi speciali e ruspe, le forze sul campo stanno aprendo e allargando i sentieri per consentire il passaggio dei veicoli terrestri dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, tracciando contemporaneamente fasce tagliafuoco ampie dai 10 ai 30 metri per sbarrare la strada all’avanzata delle fiamme.
Le operazioni di monitoraggio e contenimento sono proseguite anche durante la notte, con le squadre di soccorso dei volontari rimaste costantemente in presidio sul fronte del fuoco per sorvegliare l’area su indicazione dei Vigili del Fuoco. Dalle prime ore di questa mattina, il dispositivo è stato ulteriormente rafforzato con l’arrivo dell’unità boschiva specializzata, pronta ad affiancare le strutture già operative in tutte le attività necessarie di spegnimento e bonifica.



