All’incontro hanno partecipato le Organizzazioni Sindacali CGIL, con Francesco Marrelli, FP CGIL, con Anthony Pasqualone, USB Lavoro Privato, con Teodoro Pace e Romeo Pasquarelli, e Fesica-Confsal, con Marcello Vivarelli. Presenti anche la Regione Abruzzo, rappresentata da Ebron D’Aristotile, la ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, con l’avvocato Dino Piccari, e i rappresentanti del RTI Biblos Società Cooperativa Sociale Universitaria/Vigilantes Group srl/Az Solution.
Al centro del confronto c’è stata la richiesta immediata di avviare i processi di internalizzazione per circa 150 lavoratrici e lavoratori dei servizi in appalto.
Il confronto ha registrato un’importante apertura istituzionale, ma il fronte sindacale mantiene alta l’attenzione. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati alcuni nodi ritenuti cruciali dalle parti.
È stata innanzitutto ribadita la piena applicabilità delle tutele previste dall’ultima Legge di Bilancio, che consentono alle ASL l’assorbimento diretto anche del personale tecnico-amministrativo esternalizzato attraverso l’avvio di procedure selettive dedicate.
I vertici della ASL 1 si sono dichiarati favorevoli a un percorso di internalizzazione, manifestando la piena disponibilità alla partecipazione a un tavolo di confronto. È stato però precisato che le competenze relative alla definizione dei tetti di spesa per il personale spettano alla Regione Abruzzo.
Proprio la Regione Abruzzo si è impegnata a convocare un tavolo di confronto Tecnico Politico Sindacale per il giorno 8 settembre, con l’obiettivo di valutare le richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali a tutela dei livelli occupazionali e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il confronto dovrà inoltre affrontare il tema del superamento delle differenze retributive a parità di prestazioni lavorative, attraverso il necessario innalzamento dei tetti di spesa del personale, con relativa compensazione di altre voci di bilancio.
L’impegno assunto è volto a verificare la possibilità del trasferimento delle risorse da Beni e Servizi al costo del Personale, così come previsto dalle norme vigenti, e quindi a valutare i relativi margini di manovra sul Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) per l’attivazione di procedure selettive riservate.
Al termine del tavolo, i sindacati hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione in attesa dell’incontro dell’8 settembre.
Pur valutando positivamente l’apertura del dialogo e il ruolo di mediazione svolto dalla Prefettura, le Organizzazioni Sindacali hanno precisato che lo stato di agitazione non viene revocato, ma rimane temporaneamente congelato in attesa di atti formali concreti.
Secondo i sindacati, questo rappresenta un primo risultato della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, ma non sarebbero sufficienti le rassicurazioni verbali. I dipendenti attendono risposte da oltre 15 anni e chiedono la certezza di un percorso di internalizzazione chiaro, con tempi e modalità definite.
Le Organizzazioni Sindacali hanno infine annunciato che monitoreranno il rispetto degli impegni presi e resteranno in attesa della convocazione del tavolo di confronto dell’8 settembre, a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.



