L’Aquila. Quasi la metà degli utenti, con prenotazioni specialistiche fissate oltre i tempi previsti, rinuncia ad anticipare l’esame già prenotato. Un atteggiamento che fa riflettere e che emerge da due Open Day promossi dalla Asl 1 Abruzzo, in tempi diversi: il primo a ottobre-novembre del 2025, il secondo nel luglio scorso. L’Open Day è lo strumento operativo utilizzato dalla Asl per abbattere le liste di attesa: gli operatori dell’azienda sanitaria contattano gli utenti, che hanno già una prenotazione per prestazioni specialistiche, per proporre loro di anticipare l’esame già inserito in agenda ma con tempi più lunghi rispetto a quelli previsti dalle classi di priorità.
Il dato scaturito dall’analisi dei dati è eloquente: su un totale di 4783 chiamate, di cui 1676 senza risposta, effettuate negli Open day ottobre-novembre 2025 e luglio scorso, 1.852 utenti hanno rifiutato la proposta della Asl di anticipare l’esame e di farlo in una data più ravvicinata nel tempo. Solo 1255, circa un terzo dei contattati, hanno accolto l’invito della Asl di accorciare i tempi della prestazione con una data antecedente alla prenotazione originaria.
Va precisato che chi ha rinunciato ad anticipare i tempi dell’esame non ha perso la prenotazione ma quest’ultima non viene più classificata come prestazione in lista d’attesa.
Le conclusioni che scaturiscono dall’esame dei due Open day, oltre a suggerire importanti spunti di riflessione, saranno oggetto di verifiche da parte della Asl. Verrà valutata, in particolare, se sia stata rispettata l’appropriatezza della prescrizione originaria da parte dello specialista prescrittore. In caso contrario significherebbe che la prenotazione non è stata classificata correttamente rispetto alle reali necessità dell’utente.
“La nostra azienda”, dichiara il Manager Paolo Costanzi, “sta affrontando con grande impegno e puntualità il problema delle riduzioni dei tempi di attesa ma è chiaro che, alla luce di dati emersi, è necessario rivedere alcuni punti chiave del meccanismo e introdurre correzioni con la fattiva collaborazione degli altri attori della filiera. Da parte nostra faremo le necessarie verifiche per cercare di rimuovere o attenuare i fattori che allungano i tempi rispetto alle effettive necessità”



