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Terzo e ultimo appuntamento con “I Monti che suonano”: I Solisti Aquilani con il sassofonista Federico Mondelci

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
6 Agosto 2026
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L’Aquila. Dopo il successo dei precedenti incontri, la rassegna estiva de I monti che suonano 2026 – Passeggiate sul Cammino del Gran Sasso arriva al suo gran finale. L’ultimo appuntamento in cartellone è previsto per sabato 8 agosto alle 18.30 al Tempietto di Sant’Eusanio, dove il pubblico potrà ascoltare i Solisti Aquilani Quintetto con lo straordinario sassofonista Federico Mondelci, per chiudere in bellezza con le musiche del Novecento. Il concerto sarà preceduto dalla passeggiata-escursione, con partenza dalla strada statale 17 bis incrocio Montecristo alle 17, e arrivo a Piano di Fugno. L’esecuzione sarà introdotta da una presentazione (di circa 50 minuti). Al termine del concerto è prevista una degustazione di prodotti tipici locali.

Il Quintetto, formato dai solisti Daniela Marinucci al violino, Federico Cardilli al violino, Emanuele Ruggero alla viola, Giulio Ferretti al violoncello e Mauro Tedesco al contrabbasso, accompagneranno il raffinato solista di raro talento, Federico Mondelci, da trent’anni uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale. Definito “virtuoso di eccezionali capacità” dalla Gazzetta del Mezzogiorno, Mondelci “conferisce un fascino ricco e jazzistico alle melodie incredibilmente belle di Piazzolla, dimostra di avere una reale sensibilità per la forza e l’energia impetuosa di questa musica, così come per la sua dolcezza” afferma il New York Times, e ancora “un solista d’eccezione che ha offerto una prova d’alto virtuosismo, ponendosi come illuminante punto di riferimento esecutivo” scrive Il Tempo.

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Il repertorio di Mondelci non comprende solo le pagine “storiche” ma è particolarmente orientato verso la musica contemporanea. Infatti il suo nome affianca quelli dei grandi autori del Novecento, tra i quali Luigi Nono, Lucio Berio, Michael Nyman, Giya Kancheli, Nicola Piovani, Armando Gentilucci e altri compositori della nuova generazione. Solista e direttore d’orchestra, ha fondato nel 1982 l’Italian Saxophone Quartet e nel 1995 l’Italian Saxophone Orchestra esibendosi in Italia e all’estero con oltre cinquanta orchestre, sia come solista e come direttore solista (quali Orchestra del Teatro alla Scala, New Zealand Symphony Orchestra, BBC Philarmonic, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra da Camera di Mosca, Orchestra Sinfonica di Bangkok). Il talentuoso sassofonista ha ricevuto numerosi premi tra cui il “Rossini d’Oro” della città di Pesaro, il premio di “Marchigiano dell’Anno nel 2017”, il Premio Nazionale “Franco Enriquez” (Sirolo 2025). 

Il progetto I monti che suonano 2026 è realizzato dai Solisti Aquilani sotto la direzione artistica di Maurizio Cocciolito, ed è a cura di Antonietta Cerocchi (professoressa al conservatorio Santa Cecilia) con la presentazione dei concerti di Raffaele Pozzi (professore dell’università Roma Tre), in convenzione con l’Associazione naturalistica Il Cammino del Gran Sasso di Barisciano, Il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga e i Comuni di L’Aquila, Barisciano e Calascio. L’iniziativa è inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila. La rassegna intende coniugare la musica con la diffusione della sensibilità ambientale legata alla natura e alla montagna, attraverso concerti en plein air abbinati a passeggiate lungo i percorsi del Cammino del Gran Sasso. Tale attività – all’insegna dell’elevato livello artistico delle proposte e della valorizzazione di luoghi non solo naturali ma anche storico-artistici dell’Abruzzo montano – ha come scopo la promozione di un turismo colto, ecologico e sostenibile.

 

Di seguito il programma:

I SOLISTI AQUILANI QUINTETTO

FEDERICO MONDELCI sassofono

-Alessandro Marcello (1673 – 1747) Concerto in Do minore

-Pedro Iturralde (1929 – 2020) Pequeña Czarda

-Ennio Morricone (1928 – 2020) Gabriel’s Oboe (dal film Mission), C’era una volta il West

-Nicola Piovani (1946) La Vita è Bella (arrangiamento di Nicola Piovani per Federico Mondelci)

-Astor Piazzolla (1921 – 1992) Oblivion, Milonga de Angel, Escualo

 

Biglietto € 25 (escursione con guida, concerto e degustazione di prodotti locali) https://www.ciaotickets.com/

Per info e prenotazioni 0862420369, [email protected]

 

FEDERICO MONDELCI BIOGRAFIA 

Solista e Direttore d’Orchestra, Federico Mondelci è da trent’anni, uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale. Diplomato in sassofono al Conservatorio di Pesaro, ha studiato anche canto, composizione e direzione d’orchestra; ha perfezionato gli studi al Conservatorio Superiore di Bordeaux sotto la guida del M° Jean-Marie Londeix, diplomandosi con “Medaglia D’Oro” all’unanimità. Federico Mondelci svolge la sua carriera a fianco di orchestre quali la Filarmonica della Scala con Seiji Ozawa, I Solisti di Mosca con Yuri Bashmet, la Filarmonica di San Pietroburgo e la BBC Philharmonic sui palcoscenici più famosi del mondo: in Europa, Usa, Australia e Nuova Zelanda. Il suo repertorio non comprende solo le pagine ‘storiche’ ma è particolarmente orientato verso la musica contemporanea e Federico Mondelci affianca il suo nome accanto ai nomi dei grandi autori del Novecento (quali Nono, Kancheli, Glass, Donatoni, Sciarrino, Scelsi, Gentilucci, Graham Fitkin, Nicola Piovani e altri compositori della nuova generazione); eseguendone le composizioni spesso a lui espressamente dedicate, produzioni di straordinario successo che lo conclamano come raffinato solista di raro e straordinario talento. Federico Mondelci ha registrato il repertorio solistico con orchestra, (sia il repertorio per duo con pianoforte sia per ensemble), per le etichette Delos e Chandos, e numerose produzioni che riflettono il suo grande entusiasmo per la musica contemporanea, come il CD RCA dedicato ad autori italiani e quello monografico su Giacinto Scelsi (per l’etichetta francese INA); quest’ultimo ha in fine ottenuto il “Diapason D’Or”. Tale interesse verso la nuova musica lo ha portato a collaborare con grandi compositori, tra i quali Philippe Glass, GiyaKancheli, Luciano Berio, Giacinto Scelsi, Michael Nyman, Franco Donatoni, Henri Pousseur, Graham Fitkin. Alla apprezzatissima carriera di solista, il maestro Mondelci, nel tempo, affianca una sempre più rilevante carriera nella Direzione D’Orchestra, dirigendo con crescente passione e convincente professionalità, orchestre e solisti di fama mondiale. Ed ultimi quindi, ma non meno importanti, proprio i successi conseguiti nella direzione d’orchestra, al cui centro spiccano i nomi di celebri solisti, come Ilya Grubert, Michael Nyman, Kathryn Stott, Pavel Vernikov, Nelson Goerner, Francesco Manara, Natalia Gutman e Luisa Castellani.

Fondatore inoltre nel 1982 dell’ItalianSaxophone Quartet e nel 1995 dell’ItalianSaxophone Orchestra, si esibisce con entrambe queste apprezzate formazioni sia in Italia che all’estero, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Nel 1992 in qualità di presidente dell’ASI – Associazione Sassofonisti Italiani – ha organizzato il Xth WORLD SAXOPHONE CONGRESS in Pesaro. Le sue apparizioni come solista e come direttore solista comprendono l’Orchestra del Teatro Alla Scala, la New Zealand Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la Filarmonica di san Pietroburgo, l’Orchestra da Camera di Mosca, l’Orchestra Sinfonica di Bangkok. Nella occasione del bicentenario della nascita di Adolphe Sax, inventore del sassofono, ha ricevuto l’invito dalla Filarmonica di San Pietroburgo ad esibirsi come direttore e solista in un concerto di “gala” in data 26 giugno 2014, nella prestigiosa stagione diretta da Yuri Termirkanov. Ritornerà alla Filarmonica di San Pietroburgo per la stagione 2026.Federico Mondelci ha ricevuto numerosi premi tra cui tra cui il “Rossini d’Oro” della città di Pesaro, il premio di “Marchigiano dell’Anno nel 2017” con la motivazione di “Ambasciatore della cultura musicale marchigiana nel mondo”, il Premio Nazionale “Franco Enriquez” (Sirolo 2025).

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