L’Aquila. “La ripartenza della Rassegna Ovini di Campo Imperatore è il segnale di un comparto che ha saputo reagire a una delle stagioni più difficili degli ultimi anni. Ma soprattutto è la conferma di un impegno che la Regione Abruzzo non ha mai fatto mancare agli allevatori: prima nella gestione dell’emergenza, oggi con nuovi investimenti per rendere la zootecnia più forte e competitiva”. con queste parole il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, presenta la 65ª Rassegna Ovini di Campo Imperatore.
Nella magnifica cornice di Fonte Macina, l’evento organizzato dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha celebrato il trionfo della zootecnia montana, confermandosi l’appuntamento cardine e il momento d’incontro imprescindibile per l’intero settore.
Dopo la forzata sospensione dello scorso anno dovuta all’emergenza Blue Tongue, la manifestazione è ripartita con un segnale di straordinaria vitalità. Migliaia di capi di bestiame sono giunti sull’altopiano, accompagnati dai 16 allevatori presenti che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento per la loro partecipazione e dedizione. L’area espositiva ha registrato numeri record con ben 34 imprese complessive protagoniste, suddivise tra 27 stand espositivi e 7 aree libere dedicate alle eccellenze agroalimentari, ai prodotti tipici locali, alle birre artigianali, alla lavorazione della lana e all’artigianato di qualità.
«Siamo profondamente emozionati e orgogliosi del successo di questa 65ª edizione – ha dichiarato la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, a margine della giornata di chiusura. – Dopo le difficoltà affrontate nel 2025, la risposta del territorio e dei nostri allevatori è stata straordinaria. Questa Rassegna non è solo una vetrina d’eccellenza, ma il simbolo vivente della resilienza e dell’identità della nostra economia montana. La Camera di Commercio continuerà a stare concretamente al fianco delle imprese e di chi custodisce queste tradizioni millenarie».
In occasione della cerimonia di chiusura, svoltasi alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, sono stati assegnati diversi riconoscimenti volti a valorizzare l’identità zootecnica e casearia della provincia dell’Aquila. In primo luogo, sono stati premiati tutti i pastori presenti alla rassegna in rappresentanza del patrimonio locale: Giuseppina Aloisi e Guerino Cherubini (Villa Santa Lucia degli Abruzzi), l’Azienda Zootecnica Gran Sasso di Giulio Petronio e Figli, Gianluca Marinacci, Danilo Mucciante e Sorelle, l’Azienda Agricola Fratelli Mucciante di Mucciante Rodolfo, Mario Pallante e Sapori d’Abruzzo di Petronio Claudio (Castel del Monte), Domenico Cacio, Mario Civisca e Secondino Moro (L’Aquila e Paganica), Antonio, Lorenzo, Ovidio e Ruggero Damiani (Barisciano) e Giacomo Delfino (Ofena)
Ampio spazio è stato dato anche al concorso caseario, che ha visto la partecipazione di 13 produttori locali valutati da una giuria tecnica dell’O.N.A.F. e dell’Assessorato Agricoltura della Regione Abruzzo. Per la sezione “Pecorino tradizionale abruzzese con stagionatura minima di 90 giorni” la vittoria è andata a La Mascionara (1° classificato), seguita da Daniele D’Agostino (2°) e Francesco Schiavone (3°). Nella sezione “Ricotta fresca di latte ovino, caprino o mista” si è aggiudicato il primo posto Luca Cappelli, seguito al secondo posto da Rosetta Germano e al terzo da Francesco Bilanzola.
Infine, la cerimonia si è conclusa con il conferimento di due importanti riconoscimenti speciali: il premio “Verga d’argento”, consegnato dal sindaco di Castel del Monte a Edoardo Micati per il suo impegno nella ricerca antropologica sulla cultura pastorale abruzzese, e il Premio alla Carriera, assegnato dalla CCIAA Gran Sasso al pastore Domenico Ciccone per la sua pluriennale anzianità di servizio.
“La Rassegna Ovini rappresenta un appuntamento storico per la nostra regione e un momento fondamentale per dare visibilità al lavoro quotidiano dei nostri allevatori, grazie anche all’ottima organizzazione da parte della Camera di Commercio Gran Sasso, che ringrazio – dichiara il vicepresidente Imprudente –. La zootecnia rappresenta un presidio economico, sociale e ambientale delle aree interne e montane dell’Abruzzo e, come Regione, continueremo a mettere in campo strumenti e azioni per sostenere un settore strategico per il nostro territorio”.
“Il ritorno della manifestazione coincide con un passaggio significativo per il comparto. Proprio in questi giorni, infatti, sono in pagamento gli indennizzi destinati agli allevatori che hanno subito perdite a causa della diffusione della blue tongue. Attraverso FIRA vengono liquidati 298 euro per ogni capo morto o abbattuto, per un importo complessivo di circa 400 mila euro, destinato a 106 aziende e riferito a 1.340 capi. Per il 2026 la Regione ha già previsto un ulteriore stanziamento di 140 mila euro” afferma Imprudente.
“Era doveroso essere vicini agli allevatori nel momento più difficile – conclude Imprudente – . Oggi vogliamo guardare avanti, accompagnando le aziende con strumenti che consentano loro di investire, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide del mercato e delle emergenze sanitarie.”



