L’Aquila. Il risanamento dei Consorzi di Bonifica abruzzesi non può tradursi in un ulteriore aggravio economico per le imprese agricole. È questa la posizione espressa da Coldiretti Abruzzo nel corso dell’audizione svoltasi questa mattina al Consiglio regionale, dedicata alla situazione economica e gestionale dei Consorzi e al percorso di riforma del sistema.
Per Coldiretti sono intervenuti il presidente provinciale di Pescara Giuseppe Scorrano e il direttore regionale Marino Pilati, che hanno ribadito la necessità di affrontare con decisione una crisi strutturale che richiede interventi concreti e una visione di lungo periodo.
“Gli agricoltori – hanno evidenziato Scorrano e Pilati – non possono essere chiamati ancora una volta a pagare il prezzo delle inefficienze. Il risanamento deve passare attraverso una profonda riorganizzazione dei Consorzi, una gestione più efficiente delle risorse e un miglioramento reale dei servizi resi alle aziende agricole”.
Coldiretti Abruzzo ha espresso apprezzamento per lo stanziamento regionale di 1,2 milioni di euro destinato a sostenere i maggiori costi energetici, chiedendone l’immediata operatività e la possibilità di rafforzare ulteriormente il fondo, considerata l’importanza strategica dell’irrigazione per il sistema agricolo regionale.
Tra le priorità indicate da Coldiretti figurano l’applicazione integrale della legge regionale n. 45/2019, con l’accorpamento dei servizi, l’introduzione di strumenti gestionali e contabili uniformi, una maggiore razionalizzazione amministrativa e una governance più moderna, trasparente ed efficace.
Fondamentale, inoltre, l’istituzione di un tavolo permanente tra i soggetti coinvolti così come auspicato più volte, con un cronoprogramma condiviso e verifiche periodiche sull’attuazione delle misure di risanamento e riforma.
«I Consorzi di Bonifica rappresentano un presidio essenziale per la gestione della risorsa idrica, la sicurezza del territorio e la competitività dell’agricoltura abruzzese – concludono Scorrano e Pilati – Per questo serve un cambiamento concreto che restituisca efficienza, credibilità e sostenibilità al sistema, garantendo servizi all’altezza delle esigenze delle imprese agricole senza gravare ulteriormente su chi produce valore ogni giorno»



