Avezzano, L’emergenza migratoria che sta interessando Ceuta riporta al centro del confronto politico il tema della sicurezza delle frontiere europee. Sul punto interviene Lorella Parisse, referente del Comitato Costituente 254 di Futuro Nazionale Avezzano, che vede nella crisi dell’enclave spagnola un segnale destinato ad avere ripercussioni sull’intera Europa, Italia compresa.
Secondo Parisse, quanto si sta verificando sulle coste africane rappresenta un campanello d’allarme che le istituzioni europee non possono più permettersi di sottovalutare.
«L’emergenza migratoria che si sta consumando a Ceuta dimostra con drammatica evidenza la fragilità della tutela dei confini europei», afferma l’esponente di Futuro Nazionale. «L’arrivo di decine di migliaia di persone in pochissimi giorni, in un territorio simbolo dell’Europa in Africa, evidenzia una situazione che l’Unione Europea e gli Stati membri non possono più fingere di non vedere.»
Per Parisse non si tratta di un problema circoscritto alla Spagna, ma di una questione che coinvolge direttamente anche il nostro Paese.
«Quanto accade a Ceuta riguarda anche l’Italia e la sicurezza dei nostri territori. Se la difesa delle frontiere esterne continua a essere affrontata soltanto attraverso risposte emergenziali o accordi tampone per i rientri a fatto compiuto, si lascia spazio a una pressione costante che rischia di mettere in difficoltà la capacità di accoglienza e la stessa legalità nelle nostre città.»
Da qui la richiesta di un cambio di passo nelle politiche migratorie europee e nazionali. La referente di Futuro Nazionale ribadisce le priorità del movimento: maggiore tutela della sicurezza dei cittadini italiani, controlli preventivi e rigorosi alle frontiere marittime e terrestri, rimpatri sistematici per chi non possiede i requisiti per restare sul territorio nazionale e il recupero della piena sovranità dello Stato nelle decisioni relative all’accesso ai confini.
«La difesa della legalità e della sovranità non è una scelta facoltativa, ma rappresenta la prima responsabilità delle istituzioni nei confronti della collettività», conclude Parisse. «Servono risposte ferme, un coordinamento efficace e regole chiare per proteggere il nostro territorio. Riprendiamoci la nostra sicurezza. Riprendiamoci la nostra Patria.»
L’intervento si inserisce nel dibattito politico sulle politiche migratorie europee, tema destinato a rimanere centrale anche nei prossimi mesi, alla luce delle continue pressioni sulle frontiere esterne dell’Unione.



