Chieti. La vendemmia 2026 in Abruzzo prenderà il via il 3 agosto con la raccolta delle prime varietà a bacca bianca, in particolare dei vitigni più precoci come Pecorino, Chardonnay e altre varietà a maturazione anticipata. Le temperature elevate registrate nelle ultime settimane hanno infatti accelerato i processi di maturazione delle uve, determinando un anticipo delle operazioni rispetto alle tempistiche abituali.
Per queste varietà la raccolta inizierà con circa dieci giorni di anticipo rispetto alla media degli ultimi anni, una scelta dettata dalla necessità di preservare freschezza, acidità e caratteristiche organolettiche delle uve, evitando che il caldo prolungato possa provocare un eccessivo accumulo zuccherino e un conseguente aumento del grado alcolico dei vini.
La situazione appare più complessa per le varietà tardive, come Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo, che completeranno il ciclo di maturazione nelle prossime settimane e potrebbero risentire maggiormente della prolungata assenza di precipitazioni. La scarsità di acqua e le temperature elevate rappresentano infatti un elemento di preoccupazione per le aziende, che stanno monitorando costantemente lo stato dei vigneti per accompagnare al meglio la fase finale della maturazione.
“Anche quest’anno il clima sta modificando i tempi della viticoltura e richiede scelte sempre più tempestive”, commenta Domenico Bomba, presidente CIA Chieti-Pescara. “Il caldo ha favorito la maturazione delle varietà precoci, come il Pecorino, consentendo di programmare una raccolta anticipata per tutelare la qualità delle uve. Per i vitigni tardivi, invece, sarà fondamentale l’evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime settimane, soprattutto in relazione alla disponibilità di acqua ”.
Accanto agli aspetti produttivi, CIA Chieti-Pescara pone particolare attenzione alla tutela dei lavoratori impegnati nella vendemmia, una fase che si svolge in un periodo dell’anno sempre più caratterizzato da temperature elevate e condizioni climatiche difficili.
“La vendemmia è un momento fondamentale per il settore vitivinicolo, ma deve svolgersi garantendo prima di tutto sicurezza e condizioni di lavoro adeguate”, prosegue Bomba. “Come CIA siamo da sempre al fianco delle imprese agricole per accompagnarle nella corretta gestione del lavoro e nella tutela dei lavoratori. La difficoltà nel reperire manodopera qualificata è una criticità reale, ma altrettanto importante è assicurare formazione, prevenzione e rispetto delle regole, soprattutto durante le giornate di caldo estremo”.
Le alte temperature del mese di agosto, unite alle limitazioni previste nei periodi di maggiore rischio per la salute dei lavoratori, richiedono una programmazione attenta delle attività in campo, con particolare attenzione agli orari di lavoro, alle pause e alle misure di prevenzione.
“Le aziende agricole stanno dimostrando grande responsabilità nell’affrontare una stagione complessa”, conclude Bomba. “La qualità della produzione passa anche dalla valorizzazione del lavoro delle persone che ogni giorno operano nei nostri vigneti. In questo momento è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra esigenze produttive, sicurezza dei lavoratori e sostenibilità delle attività agricole”.



