Teramo. Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio gran parte del territorio nel Teramano. Le situazioni più critiche sono state segnalate tra Bellante, San Nicolò a Tordino, Villa Zaccheo, Notaresco, Roseto degli Abruzzi, Morro d’Oro e Castellalto.
Chicchi grandi come arance hanno provocato danni alle automobili, alle abitazioni e alle attività commerciali, oltre a creare pesanti disagi alla circolazione ed al settore agricolo.
Ingenti danni sono stati segnalati in particolare dai lavoratori del secondo turno di alcuni stabilimenti a Villa Zaccheo.
In merito, in una nota si esprime il Segretario Generale Fim Cisl Abruzzo Molise Amedeo Nanni:
“Le lavoratrici e i lavoratori del secondo turno 14-22 hanno ritrovato l’amara sorpresa: macchine distrutte dalla grandinata. Parabrezza sfondati, vetri in frantumi, lamiere devastate. Per molti sono auto ancora da pagare a rate”.
“La Valle del Tubo è sempre stata abbandonata – denunciano FIM CISL e RSU –. Non ci sono parcheggi adeguati, non ci sono parcheggi coperti. L’abbiamo denunciato parecchie volte.”
‘Parliamo di lavoratori che guadagnano circa 1700 euro al mese. Come faranno a pagare i danni? Chi li risarcisce? Chiediamo a gran voce l’intervento della Regione Abruzzo. Proclami subito lo stato di calamità naturale e si faccia carico del risarcimento di tutti gli operai e le operaie”. Continua in nota Nanni.
Numerose le richieste di soccorso arrivate alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta sul territorio per mettere in sicurezza le strutture danneggiate e assistere i cittadini in difficoltà.
La conta ufficiale dei pesanti danni provocati dalla grandine potrà essere effettuata soltanto al termine di tutte le verifiche tecniche sul campo. Nel frattempo, la popolazione e le autorità locali restano in attesa di una tregua e di sviluppi sull’evoluzione del maltempo, monitorando i bollettini meteo per le prossime ore.



