Di fronte alle criticità dello Stretto di Hormuz e del Mar Rosso, all’aumento dei costi dei trasporti marittimi e alla crescente instabilità delle catene globali di approvvigionamento, la manifattura abruzzese porta il proprio contributo al dibattito sulla resilienza industriale e sulla competitività dei territori.
Il Dott. Massimiliano Iocco, Founder & General Manager di IOCCO S.r.l., Presidente della Sezione Meccatronica di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e componente del Tavolo Tecnico Nazionale Open Innovation di Confindustria, è intervenuto tra i relatori del forum internazionale tenutosi a Palazzo Dovara, a Isola Dovarese, in provincia di Cremona.
L’incontro, dal titolo “Dopo Hormuz: il mondo cambia rotta. Logistica, sicurezza e nuove strategie per il Mediterraneo”, è stato organizzato dal Mediterranean Forum of Local Governments and Business.
Il tavolo di lavoro ha riunito rappresentanti del mondo industriale, logistico, istituzionale e della sicurezza per analizzare l’impatto dei conflitti asimmetrici, della guerra ibrida e delle tensioni geopolitiche sulle catene globali di fornitura.
Nel corso del dibattito, il Dott. Massimiliano Iocco ha evidenziato come la crisi dei trasporti marittimi non possa più essere considerata un problema esclusivamente logistico. Ritardi negli approvvigionamenti, aumento dei costi e difficoltà nel reperimento di componenti e materie prime producono effetti immediati sulla programmazione industriale, sui tempi di consegna e sulla continuità produttiva. “Per molti anni abbiamo costruito la competitività inseguendo il costo più basso. Oggi dobbiamo costruirla sulla resilienza. Automazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale non sono più soltanto strumenti di efficienza, ma leve strategiche per rendere i processi produttivi più flessibili, adattabili e capaci di garantire continuità anche in presenza di shock esterni”, ha dichiarato Massimiliano Iocco.
Nel suo intervento è stato inoltre richiamato il ruolo dell’Open Innovation e degli ecosistemi territoriali. La collaborazione tra imprese, fornitori, università, centri di ricerca, istituzioni e sistema associativo rappresenta una condizione essenziale per accelerare l’innovazione, rafforzare le filiere, trattenere competenze qualificate e costruire una maggiore capacità di risposta dei territori. «Oggi non competono più soltanto le singole imprese, ma interi sistemi industriali ed ecosistemi territoriali. L’Europa dispone di competenze manifatturiere e tecnologiche straordinarie, ma deve accompagnare con maggiore rapidità chi investe, innova ed esporta. La vera innovazione nasce quando imprese, ricerca, istituzioni e capitale umano lavorano nella stessa direzione», ha aggiunto Iocco.
Nel confronto è stato affrontato anche il programma europeo ReArm Europe / Readiness 2030, considerato non soltanto sotto il profilo della sicurezza, ma anche come possibile opportunità di rafforzamento della base industriale e tecnologica nazionale. Gli investimenti nella difesa e nelle tecnologie dual use possono generare ricadute su aerospazio, cybersecurity, automazione, elettronica, logistica e materiali avanzati, favorendo il coinvolgimento delle imprese, delle università, dei centri di ricerca e degli ecosistemi produttivi territoriali.
Il confronto, moderato dal Founder del Forum Matteo Redenti e aperto dai saluti del Sindaco di Isola Dovarese GianPaolo Gansi, ha visto la partecipazione di figure chiave dell’economia, dell’industria e della sicurezza: Dott. Carlo Musso, Head of Studies di Leonardo S.p.A., sui temi dell’aerospazio, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity applicata alla protezione delle rotte commerciali e delle infrastrutture; Ing. Christian Ribolla, Logistic Operations Director di Tenaris Dalmine, sulla gestione dei materiali critici per l’industria pesante e sulle nuove sfide della supply chain globale; Dott. Marco Saponaro, CEO di Tecnofreight S.r.l., sulle soluzioni di trasporto intermodale e sui corridoi logistici alternativi, comprese le combinazioni terrestri, ferroviarie, marittime e aeree; Dott.ssa Patricia Issa, Vice Presidente del Mediterranean Forum of Local Governments and Business, sui processi di nearshoring e regionalizzazione dei mercati nel bacino del Mediterraneo; Dott. Vincenzo Niro, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Molise, sulla connettività adriatico-mediterranea e sul ruolo strategico dei retroporti; Dott. Massimiliano Iocco, Founder & General Manager di IOCCO S.r.l., Presidente della Sezione Meccatronica di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e componente del Tavolo Tecnico Nazionale Open Innovation di Confindustria, sui temi della resilienza industriale, dell’automazione, dell’Open Innovation e dello sviluppo degli ecosistemi territoriali.
Dall’evento emerge una chiara indicazione per il tessuto produttivo abruzzese: di fronte alla frammentazione dei mercati globali, occorre rafforzare la flessibilità dei processi, la collaborazione industriale, le competenze e la capacità dei territori di costruire ecosistemi innovativi. Investire in automazione, Open Innovation, formazione, tecnologie dual use e collaborazione tra gli attori del territorio significa aumentare la resilienza, tutelare il lavoro qualificato e rafforzare la capacità delle imprese di competere sui mercati internazionali.



