Avezzano. Dopo l’apertura dedicata al teatro con lo spettacolo “Io sono Abruzzo!”, la seconda serata della quinta edizione di Terremerse cambia registro senza perdere la propria vocazione culturale. Questa sera, Piazza della Repubblica si trasformerà in una grande sala cinematografica a cielo aperto. Protagonista assoluta dell’appuntamento sarà l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta dal maestro Roberto Molinelli, che con l’evento dal titolo “Colossal Time” vuole regalare al pubblico un’esperienza capace di fondere la forza evocativa della musica sinfonica con l’immaginario senza tempo della Settima Arte.
Più che un semplice concerto, si tratta di un percorso emozionale attraverso alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia del cinema. Le note evocheranno i ricordi di avventure leggendarie, eroi immortali e mondi fantastici, restituendo tutta la potenza narrativa di partiture entrate stabilmente nell’immaginario collettivo.
Il programma della serata attraverserà generi ed epoche differenti, alternando il fascino avventuroso di Indiana Jones, l’incanto di Harry Potter, l’epica de Il Gladiatore, l’energia di Superman e Pirati dei Caraibi, fino alle atmosfere leggendarie di Star Wars e alla magia dell’universo Disney. Un repertorio che, grazie agli arrangiamenti originali dello stesso Molinelli, ha trovato una nuova dimensione concertistica, esaltando la ricchezza timbrica dell’orchestra e la straordinaria capacità della musica di raccontare storie anche senza immagini. All’interno del programma, un tributo particolarmente significativo sarà riservato ai grandi maestri italiani della musica per il cinema: Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani.
La direzione di Roberto Molinelli ha saputo valorizzare ogni singola sfumatura del programma, alternando slancio spettacolare e raffinatezza interpretativa. L’orchestra ha affrontato con precisione e sensibilità un repertorio estremamente eterogeneo, passando con naturalezza dalle sonorità eroiche delle grandi produzioni hollywoodiane all’intimismo delle pagine più liriche, mantenendo sempre alta la tensione emotiva.
«Le grandi colonne sonore non appartengono soltanto ai film: appartengono alle nostre emozioni», ha sottolineato il direttore Roberto Molinelli. «Sono melodie che ci fanno rivivere un’avventura, un amore, un sogno. Con Colossal Time l’orchestra restituisce a queste musiche la loro dimensiona più autentica e spettacolare, invitando il pubblico a lasciarsi guidare dall’immaginazione».
Con questo appuntamento, il festival Terremerse conferma ancora una volta la propria capacità di costruire un cartellone trasversale e di qualità, in cui linguaggi artistici differenti dialogano tra loro per offrire esperienze culturali coinvolgenti. Dopo il teatro, è la musica sinfonica a diventare protagonista, dimostrando come le grandi colonne sonore rappresentino oggi uno dei patrimoni più vivi e condivisi della cultura contemporanea, capaci di unire generazioni diverse nel segno della memoria, dell’emozione e della bellezza.



