Avezzano. Una presa di posizione forte, netta e senza esitazioni sulle presunte irregolarità nella gestione di un evento a Villa Massimo alle Scuderie. “Ricostruzione gravemente lesiva della nostra immagine”. Donata D’Annunzio Lombardi contro un articolo de Il Centro.
Dopo la pubblicazione di un articolo che riferisce di presunte irregolarità riscontrate durante un controllo della Guardia di Finanza in occasione di un evento privato svoltosi a Villa Massimo alle Scuderie, dimora storica sul monte Salviano, arriva la dura replica di Donata D’Annunzio Lombardi, celebre soprano di fama internazionale che nella dimora storica di famiglia ha fondato l’Accademia di Alto Perfezionamento Vocale ADALO e il celebre metodo didattico DaltroCanto.
La Villa viene utilizzata regolarmente come cornice d’eccezione per ospitare i suoi eventi musicali, i concerti dei suoi allievi e le prestigiose fasi del Concorso Internazionale DaltroCanto. Nonché per organizza serate in cui la musica lirica si unisce alla solidarietà e all’enogastronomia. Ad esempio, la villa ospita i galà e i ricevimenti post-concerto (come quelli tenuti al Teatro dei Marsi) per raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica o per finanziare borse di studio per giovani talenti della lirica. E altri eventi di rilievo.
La cantante lirica, interprete acclamata del repertorio pucciniano e verdiano, vincitrice del Premio Puccini 2019, inserita nell’Albo d’Oro Giacomo Puccini e protagonista nei maggiori teatri del mondo, respinge categoricamente ogni ricostruzione che possa coinvolgere Villa Massimo nella gestione dell’evento finito al centro delle verifiche.
“Ho letto con stupore e costernazione l’articolo apparso in data odierna sul quotidiano Il Centro, nel quale si attribuiscono a Villa Massimo presunte gravi violazioni di legge. Si tratta di una ricostruzione gravemente lesiva della nostra immagine, non supportata dalle necessarie verifiche giornalistiche. L’articolo, corredato persino dalla fotografia della villa, ha provocato un danno enorme alla reputazione dell’associazione e della proprietà. Per questo ci rivolgeremo alle sedi competenti affinché siano tutelati il nostro nome e la nostra storia, chiedendo il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e morali derivanti dalla diffusione di notizie inesatte.”
Il soprano ricostruisce quindi quanto accaduto, chiarendo che l’evento del 10 luglio non sarebbe stato organizzato dall’associazione culturale. “L’evento svoltosi nel parco di Villa Massimo la sera del 10 luglio è stato organizzato da un’altra società esercente attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, che aveva regolarmente sottoscritto un contratto di locazione con la proprietà. L’accordo riguardava esclusivamente il parco della villa, mentre l’edificio principale è rimasto rigorosamente chiuso al pubblico presente.”
Secondo la ricostruzione della Lombardi, il contratto attribuiva alla società organizzatrice ogni responsabilità amministrativa. “Il contratto prevedeva espressamente che tutti gli obblighi relativi al rilascio delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento degli eventi fossero interamente a carico della società locataria. Pertanto, l’eventuale assenza dei titoli autorizzativi richiesti dalle autorità deve essere imputata esclusivamente all’eventuale inadempimento della stessa società.”
La fondatrice dell’associazione rivendica inoltre il lungo percorso artistico che lega il suo nome alla Marsica. “Nel corso della mia lunga vita artistica ho portato con orgoglio il nome della Marsica nei teatri di tutto il mondo e, con la stessa trasparenza, ho scelto di restituire qualcosa a questo territorio attraverso l’Associazione Culturale Villa Massimo. Da anni promuoviamo esclusivamente attività artistiche e culturali senza scopo di lucro, ospitando centinaia di soci che possono testimoniare la serietà del nostro operato.”
Infine, il chiarimento sulla posizione dell’associazione. “L’Associazione Culturale Villa Massimo possiede tutti i titoli abilitativi previsti dalla normativa vigente per lo svolgimento delle attività indicate nel proprio statuto, finalizzate alla promozione della cultura, della musica e della letteratura. La proprietà di Villa Massimo, da sempre custode di valori sociali e culturali, è totalmente estranea ai fatti contestati e ad eventuali violazioni che dovessero essere accertate nei confronti di soggetti terzi.”
Villa Massimo rappresenta da anni la sede operativa delle attività artistiche promosse da Donata D’Annunzio Lombardi nella Marsica. Nella storica dimora di famiglia trovano spazio gli stage nazionali di alto perfezionamento vocale, le masterclass dedicate ai giovani cantanti lirici provenienti dall’Italia e dall’estero, il Concorso Internazionale DaltroCanto, giunto alla terza edizione, oltre ai concerti e agli eventi dell’Accademia ADALÒ.
Immersa in oltre 50 mila metri quadrati di parco sul Monte Salviano, Villa Massimo è diventata negli anni un punto di riferimento per la formazione musicale e per la valorizzazione dei giovani talenti della lirica.
Il legame con il territorio marsicano è consolidato anche dalla collaborazione con il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, nell’ambito del quale Donata D’Annunzio Lombardi dirige l’Alto Perfezionamento Vocale e coordina importanti iniziative dedicate all’opera.
Con la sua nota ufficiale, il soprano ribadisce dunque la completa estraneità dell’associazione e della proprietà della villa rispetto alle contestazioni che riguarderebbero esclusivamente la società organizzatrice dell’evento, annunciando di voler difendere nelle sedi competenti il prestigio costruito in decenni di attività artistica e culturale.



