AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Straperetana X trasforma il borgo di Pereto in un museo diffuso e permanente

Daniele Cipriani di Daniele Cipriani
13 Luglio 2026
A A
132
condivisioni
1k
letture
FacebookWhatsapp

Pereto. La manifestazione d’arte contemporanea straperetana taglia il traguardo della sua decima edizione e segna una svolta storica nella storia della manifestazione. Con il Patrocinio del Comune dell’Aquila e del Comune di Pereto, la rassegna diffusa evolve e cambia pelle. Da esperienza espositiva temporanea si trasforma infatti in un progetto permanente di arte pubblica destinato a crescere nel tempo, con l’obiettivo di costruire una collezione diffusa nello spazio pubblico del borgo medievale noto come la porta d’Abruzzo. Dopo nove edizioni che hanno coinvolto oltre 160 artisti italiani e internazionali e accolto quasi 4.000 visitatori tra le strade, i palazzi e gli spazi del borgo, le curatrici Paola Capata e Annalisa Inzana inaugurano questa nuova fase culturale di lungo periodo. Le curatrici hanno dichiarato che la decima edizione rappresenta il giusto anniversario per iniziare questo percorso, spinte dal sostegno delle istituzioni, dal calore del pubblico e dall’entusiasmo degli artisti, credendo da sempre nel potere unico dell’arte di valorizzare i territori, coinvolgere le comunità e rivitalizzare i contesti periferici.

Provincia dell’Aquila: Al via lavori su SP88 “Roccacinquemiglia”, investimento da circa 50 mila euro

Provincia dell’Aquila: Al via lavori su SP88 “Roccacinquemiglia”, investimento da circa 50 mila euro

13 Luglio 2026
Quaglieri difende la legge sulle aree idonee e replica alle polemiche in Abruzzo

Quaglieri difende la legge sulle aree idonee e replica alle polemiche in Abruzzo

13 Luglio 2026

Protagonisti di questa svolta storica sono due tra le voci più autorevoli dell’arte contemporanea italiana: Elisa Montessori, nata a Genova nel 1931, e Flavio Favelli, nato a Firenze nel 1967. I due artisti sono stati chiamati a realizzare i primi interventi permanenti del borgo, i quali saranno affiancati da una doppia mostra personale allestita negli spazi di Palazzo Maccafani, visitabile dal 12 luglio al 16 agosto 2026.

Il percorso di straperetana X attraversa il centro storico partendo dal Belvedere, luogo scelto da Flavio Favelli per realizzare Regimentale, un intervento pittorico su un muro lungo 36 metri. L’artista, guidato dall’idea che il ruolo della buona arte sia quello di mettere le cose dove di solito non ci stanno e in un modo diverso, introduce un elemento inatteso che dialoga con il luogo senza alterarne l’identità. Per questo lavoro, Favelli è partito dalla suggestione esercitata su di lui dalle etichette della storica ditta di liquori abruzzese Francesco Jannamico Liquori, che nel 1888 realizzò il Punch d’Abruzzo e l’Amaro d’Abruzzo. Le costellazioni di stelle a cuspide o a girandola, le medaglie e gli attestati tipici dell’estetica dei primi del Novecento sono stati riprodotti su un fondo azzurro, trasformando il muro in un cielo che celebra simboli comunitari e ricordi personali, offrendo una riflessione su modelli culturali, sociologici e mitologie collettive.

Passando attraverso il dedalo delle vie interne, verso la piazza del Castello, si arriva alla grande parete in pietra scelta da Elisa Montessori per installare la sua opera. Alla sua prima prova di arte pubblica in un borgo, l’artista ha scelto di riprodurre su una lastra di metallo uno dei suoi primi disegni, La mano sinistra, realizzato nel 1948. Si tratta di un’opera che parla di memorie personali e del luogo, ponendo l’attenzione sul tempo che scorre e su quello che resta. La poetica di Montessori nasce infatti da un’osservazione limpida della realtà, dalla scrittura a mano e dal disegno come indagine, e la mano diventa un invito a registrare, ricordare e conoscere il mondo attraverso l’esperienza del corpo.

Il percorso espositivo si conclude nelle sale di Palazzo Maccafani, dove la doppia personale approfondisce la ricerca dei due autori. Di Flavio Favelli sono esposte cinque opere che interrogano la memoria dell’immaginario occidentale costruito dalla cultura di massa. Tra queste troviamo Black&Ivory del 2024, una scultura di piccoli mobili in legno assemblati e dipinti in bianco e nero, San Vitale del 2026, uno sportello in radica di un vecchio mobile dipinto di arancio, e Fondazzadel 2026, un dipinto nei toni dell’azzurro su una cassetta che conteneva spumante. A queste si affiancano due opere inedite del 2026, ovvero soft Arancio, una vecchia scatola di Oransoda assemblata con pezzi di altre scatole e dipinta in arancione, e Rosso Antico, realizzata con una vecchia confezione di birra dipinta in rosso. Nello spazio sotterraneo della Cisterna del Palazzo viene inoltre esposto per la prima volta il video inedito Bologna Centrale del 2026, dedicato ai trent’anni trascorsi dall’artista nel quartiere di Santo Stefano a Bologna e in particolare in via Guerrazzi, strada del centro aristocratico dove risiedeva la nonna, configurandosi come un racconto catartico per chiudere il passato familiare.

Di Elisa Montessori vengono esposte, insieme al disegno originale da cui è tratta la scultura pubblica della mano, alcune piccole ceramiche dipinte che riproducono scarpe femminili in fogge antiche, realizzate insieme alla ceramista Elisabetta Seber. Questo lavoro si lega in modo poetico al tema del femminile e alla costante lotta di emancipazione portata avanti dall’artista per tutta la vita. Accanto a queste trova spazio una scultura ambientale esposta per la prima volta dopo quasi quarant’anni, intitolata Labirinto e risalente al 1989. L’opera consiste in un rotolo di cartone lungo più di 30 metri, completamente dipinto all’interno e disposto nello spazio come una grande chiocciola parzialmente srotolata, che racconta la gioia della pittura come pratica quotidiana e l’immersione fisica nel paesaggio, richiamando lo svolgersi e il riavvolgersi del tempo nella memoria.

La manifestazione, fondata nel 2017 da Paola Capata e Delfo Durante, è stata curata nelle prime cinque edizioni da Saverio Verini e nelle ultime tre da Paola Capata e Annalisa Inzana. Con questa decima edizione del 2026, straperetanaconferma definitivamente la sua vocazione a costruire un rapporto profondo tra la ricerca artistica e il territorio, trasformando il borgo in un luogo di produzione culturale permanente e condivisa e dimostrando la funzione vivificatrice dell’arte contemporanea.

Share53Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication