Esattamente 60 anni fa, il 10 luglio 1966, su Monte Amaro – cima più alta della Maiella e seconda dell’intero Appennino con i suoi 2.793 metri di quota – veniva inaugurato dalla Sezione CAI di Sulmona il Bivacco Falco Maiorano (poi distrutto da una bufera nella notte del 31 dicembre 1974).
Nella ricorrenza un appello sostenuto da Guide Alpine, Accompagnatori di Media Montagna, Istruttori CAI, ricercatori storici e altri frequentatori delle montagne abruzzesi chiede ora che quell’originaria intitolazione venga ripristinata: dedicando a Falco Maiorano – prima guida ufficiale della Maiella a fine Ottocento – la nuova struttura in corso di realizzazione sulla vetta di Monte Amaro (con termine dei lavori previsto entro fine luglio).
Tra i firmatari ci sono i nomi delle Guide Alpine del Collegio Abruzzo Giampiero Di Federico, Pasquale Iannetti e Paolo Caruso, dell’alpinista Cristiano Iurisci e di studiosi appassionati della memoria della Maiella, quali Lucio Taraborrelli e Ugo Del Castello. Adesioni sono giunte anche dagli iscritti a diverse Sezioni CAI del centro Italia, da Ascoli Piceno sino a Roma.
Nel testo dell’appello – che è stato inviato al Comune di Fara San Martino (nel cui territorio sorge la nuova struttura), al Parco Nazionale della Maiella e alla Sezione CAI di Sulmona – si ricorda che “il nuovo bivacco è stato realizzato interamente con fondi pubblici, mentre per la caratteristica struttura geodetica del vecchio Bivacco Pelino è stata prevista un’operazione di recupero e valorizzazione con la sua esposizione nel Comune di Campo di Giove (AQ)”.
“Riteniamo – concludono i firmatari – che il ripristino dell’intitolazione originaria a Falco Maiorano sia un atto di giustizia storica e di doveroso rispetto della memoria alpinistica abruzzese, in quanto farebbe tornare sulla vetta più alta della Maiella il nome di un appassionato pioniere, prima Guida del CAI con patente, che questa montagna seppe amare, rispettare e far conoscere a centinaia di alpinisti e di escursionisti”.



