Pescara. «Mentre la governance di Ambiente SpA diffonde comunicati trionfalistici sull’approvazione del bilancio 2025, gli atti ufficiali del Comune di Pescara raccontano una realtà ben diversa. Ed è una realtà che merita di essere portata all’attenzione della città con la massima trasparenza».
Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Paolo Sola, dopo he la Giunta nei giorni scorsi ha recepito il parere del Comitato di Controllo Analogo della società partecipata, prima di votare favorevolmente il bilancio 2025 di Ambiente SpA.
«Nessuno mette in discussione il dato dell’utile di esercizio di 126 mila euro. Quello che contestiamo è il tentativo di trasformare quel dato in una certificazione di buona gestione. Basta leggere gli stessi verbali allegati alla delibera per accorgersi che gli organi di controllo evidenziano criticità gravissime».
«Il dato più inquietante – accusa Sola – riguarda l’assenza del Piano Industriale, non da qualche mese, ma da oltre tre anni. Gli stessi organi di controllo scrivono nero su bianco che questa situazione “non è più tollerabile”, perché impedisce un’efficace attività di controllo sull’andamento gestionale e sull’efficienza dei servizi. Non solo: dispongono una formale diffida al Consiglio di Amministrazione di Ambiente SpA affinché provveda finalmente a predisporlo. È difficile immaginare una censura più netta di questa».
«Ma non finisce qui. I verbali parlano anche di criticità nella gestione delle risorse umane – incalza Paolo Sola – di un elevato contenzioso giuslavoristico, di assenze per malattia superiori al 10% figlie probabilmente di un sistema di raccolta fisicamente insostenibile per gli operatori, di inefficienze nei tempi di risposta ai cittadini, della necessità di migliorare gli standard qualitativi del servizio e persino dell’assenza di un sistema adeguato di misurazione della soddisfazione degli utenti. Tutto questo mentre ai pescaresi viene raccontata l’immagine di un’azienda modello. La domanda a cui l’Amministrazione dovrebbe rispondere davanti ai cittadini è molto semplice: come può il Comune sostenere di esercitare un controllo analogo efficace se la propria principale società partecipata opera da oltre tre anni senza il principale strumento di programmazione strategica? Se manca il Piano Industriale, su quali obiettivi viene realmente esercitato il controllo previsto dalla legge? E quando la governance di Ambiente parla di 800 mila euro di investimenti, cosa sono andate a finanziare queste somme?».
Per questo motivo il consigliere di Movimento 5 Stelle annuncia la convocazione dei membri del Comitato di Controllo Analogo alla prossima seduta della Commissione di Vigilanza, affinché chiariscano le criticità evidenziate e il perché di un parere favorevole al bilancio nonostante queste.
«Questa iniziativa si affiancherà alla richiesta di Consiglio Comunale straordinario presentata proprio ieri insieme ai colleghi della coalizione di centrosinistra, per affrontare insieme ai cittadini, ai sindacati, alle associazioni di categoria e ai consumatori, il tema dell’organizzazione del servizio di igiene urbana e delle pesanti criticità che stanno accompagnando l’estensione del nuovo sistema di raccolta. Ai cittadini – conclude Paolo Sola – non servono comunicati autocelebrativi. Servono un servizio efficiente, una gestione trasparente e una società partecipata che programmi il proprio futuro invece di navigare a vista da oltre tre anni».



