Borgorose. Esplosione alla Pirotecnica Mattei, la famiglia Colle perde altri membri nella nuova drammatica esplosione a tre anni dalla tragedia di Franco Colle e dei suoi due figli.
A rendere ancora più drammatica la vicenda e forte il dolore per le morti di Torano di Borgorose, è la triste coincidenza: il nuovo lutto si intreccia oggi con una ricorrenza che riporta alla memoria un’altra delle pagine più nere della Marsica. A meno di ventiquattr’ore dall’esplosione costata la vita a Teresa Tozzi, 60 anni, e al figlio Simone Colle, 30, ricorre infatti il dodicesimo anniversario della strage della Pirotecnica Paolelli di Tagliacozzo.
Fatalità che rendono ancora più pesante il clima di lutto che avvolge il territorio. Proprio oggi è in programma l’intitolazione della strada a ridosso dello stabilimento a Valerio Paolelli, mentre sarà celebrata una Santa Messa in memoria delle tre vittime dell’esplosione del 9 luglio 2014: Valerio Paolelli, Antonio Morsani e Antonello D’Ambrosio.
Intanto continuano gli accertamenti sulla tragedia avvenuta ieri mattina nello stabilimento della Pirotecnica Mattei. Teresa Tozzi e Simone Colle si trovavano al lavoro quando almeno tre violente esplosioni hanno devastato il reparto destinato alla lavorazione dei materiali esplodenti. Madre e figlio sono morti sotto le macerie provocate dal crollo seguito alla deflagrazione, mentre altri lavoratori sono rimasti feriti, ma non sarebbero in pericolo di vita.
Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, sanitari del 118, Carabinieri e gli specialisti del Racis. La Procura di Rieti, con il procuratore capo Paolo Auriemma e il sostituto procuratore Rocco Gustavo Maruotti, ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
a rendere la vicenda ancora più drammatica il precedente del 2023. Teresa Tozzi e Simone Colle erano infatti parenti di Franco Colle e dei figli Anna e Claudio, morti nell’esplosione del 21 luglio 2023, sempre mentre confezionavano fuochi d’artificio. In meno di due anni la famiglia Colle ha così perso cinque persone in due diverse tragedie legate al mondo della pirotecnica.
Lo stabilimento della Pirotecnica Mattei era tornato operativo da poco. Dopo l’incidente del 2023 era stato al centro di un lungo procedimento giudiziario che, nel giugno scorso, si era concluso con il patteggiamento a quattro anni di reclusione dei titolari Fabrizio e Gaetano Mattei per detenzione di materiale esplodente in un sito non autorizzato, caporalato e morte come conseguenza di altro delitto. Successivamente l’azienda aveva ottenuto il dissequestro e il ripristino delle autorizzazioni per riprendere la produzione.
Oggi, mentre la Marsica si raccoglie nel ricordo delle vittime della Paolelli, la tragedia consumatasi ieri nel Reatino rende quella commemorazione ancora più dolorosa. Due episodi distinti, separati da dodici anni, ma uniti dallo stesso filo di dolore che continua a segnare il mondo della pirotecnica e le comunità che da sempre convivono con questa attività.



