L’Aquila. Il Corno Grande, la cima più alta dell’Appennino con i suoi 2912 metri, non è un’escursione per improvvisati. A ribadirlo con forza è il Club Alpino Italiano Abruzzo, che lancia un nuovo appello agli escursionisti dopo l’aumento di incidenti registrati lungo i sentieri del Gran Sasso.
Un avviso che non lascia spazio a interpretazioni: salire in vetta richiede preparazione alpinistica, attrezzatura adeguata e piena consapevolezza dei rischi. Troppo spesso, invece, si assiste a tentativi di salita affrontati con equipaggiamento insufficiente o addirittura inadatto.
Nel messaggio diffuso dal CAI Abruzzo si sottolinea come l’ascesa al Corno Grande comporti esposizione, pendenze elevate e tratti tecnici. Condizioni che, unite ai cambiamenti improvvisi del meteo in quota, possono trasformare rapidamente un’escursione in una situazione di emergenza.
“Si registrano troppi incidenti gravi dovuti alla mancanza di attrezzatura adeguata”, è il passaggio centrale dell’avviso.
Il documento del CAI non è una semplice raccomandazione, ma una vera e propria lista di sicurezza:
- Calzature tecniche obbligatorie: vietate scarpe da ginnastica o sneaker
- Casco consigliato per il rischio caduta sassi
- Abbigliamento da alta montagna, anche in estate
- Scorte d’acqua e viveri, perché lungo il percorso non ci sono punti di rifornimento
Un quadro chiaro: la montagna non perdona l’improvvisazione.



