Trasacco. Nuovo sviluppo giudiziario nell’inchiesta sulla morte di Essahli Hamid, il bracciante agricolo di 27 anni che perse la vita il 14 gennaio 2025 dopo essere stato investito da un trattore nelle campagne di Trasacco. Durante l’udienza preliminare, Hamza Mahrani, trentenne residente ad Avezzano e imputato nel procedimento, ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato.
La richiesta, avanzata dalla difesa rappresentata dall’avvocato Roberto Verdecchia, è stata accolta dal giudice per l’udienza preliminare Mario Cervellino, che ha fissato la prosecuzione del procedimento per il prossimo 9 settembre. In quella data il giudice esaminerà il materiale probatorio raccolto nel corso delle indagini e sarà chiamato a pronunciarsi nel merito della vicenda.
La strategia difensiva si concentra in particolare sugli accertamenti tecnici svolti durante l’inchiesta. Secondo la difesa, gli esiti della perizia rivestono un ruolo decisivo nella ricostruzione dell’incidente e potranno incidere in maniera significativa sulla valutazione delle responsabilità.
Mahrani è chiamato a rispondere dell’accusa di omicidio colposo aggravato dalla presunta violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Per la Procura della Repubblica di Avezzano, coordinata dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, il giovane avrebbe accidentalmente investito Essahli Hamid con un mezzo agricolo mentre la vittima si trovava nelle vicinanze di una palizzata in legno, provocandogli lesioni risultate poi fatali.
Con l’accesso al rito abbreviato il processo non seguirà il percorso del dibattimento ordinario, ma sarà definito sulla base degli atti già acquisiti nel fascicolo delle indagini preliminari. Qualora dovesse arrivare una condanna, la scelta di questo rito consentirebbe all’imputato di beneficiare della riduzione di un terzo della pena prevista.
La tragedia aveva suscitato profonda commozione nella Marsica, soprattutto per la giovane età della vittima e per le circostanze dell’incidente. I familiari di Essahli Hamid si sono costituiti parte offesa nel procedimento e sono assistiti dagli avvocati Berardino Terra e Stefano Guanciale.
L’attenzione resta ora concentrata sull’udienza del 9 settembre, passaggio destinato a rappresentare un momento cruciale nell’evoluzione del procedimento giudiziario.



