Avezzano. Importante traguardo sul fronte dei diritti dei lavoratori della sanità. La FP CGIL ha ottenuto dal Tribunale di Sulmona il riconoscimento del diritto al buono pasto per i professionisti sanitari turnisti del presidio ospedaliero locale, struttura priva del servizio mensa. Attraverso un accordo conciliativo proposto dal Giudice del lavoro con la ASL 1, è stata sancita l’erogazione del beneficio per i turni superiori alle 6 ore. L’intesa permette a 37 dei 62 ricorrenti di recuperare il 60-65% dell’importo richiesto, comportando per l’Azienda sanitaria un esborso complessivo superiore a 100 mila euro tra risarcimenti e accessori di legge. Per i restanti lavoratori si attendono le sentenze programmate per i prossimi mesi.
La segreteria sindacale esprime profonda soddisfazione per questo primo traguardo, che giunge dopo un lungo periodo caratterizzato da ritardi e circolari interne caotiche.
“Questo accordo conferma il valore di una battaglia sindacale, portata avanti dalla sola FP CGIL e avviata da tempo”, dichiarano Anthony Pasqualone, Segretario Generale FP CGIL Provincia dell’Aquila, e i Componenti della RSU della FP CGIL. “Dopo diversi incontri e solleciti senza esito, si è deciso di intraprendere la strada giudiziaria insieme agli Avvocati Mauro e Giulia Calore, che con l’occasione vogliamo pubblicamente ringraziare per la dedizione, l’impegno e la competenza che ci hanno offerto, per il riconoscimento del diritto”.
Il pronunciamento del Tribunale ha ridefinito i confini normativi della prestazione, stabilendo che il buono pasto ha natura assistenziale e non retributiva, configurandosi come un diritto contrattuale legato alla tutela della salute, alla dignità di chi lavora e all’equilibrio dei bilanci familiari.
“Un risultato, questo, che va oltre il dato economico e che rafforza un principio fondamentale e sacrosanto”, sottolineano i rappresentanti sindacali. “I diritti previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva non possono essere compressi a discapito del personale. Questa prima conciliazione risulta essere, di fatto, la pietra miliare su cui fondare il riconoscimento del diritto per tutte e tutti”.
L’azione della FP CGIL non si ferma con questo primo provvedimento. L’organizzazione sindacale ha confermato che continuerà a monitorare la situazione per garantire un’erogazione onnicomprensiva ed equa, volta a eliminare ogni disparità di trattamento in conformità con i pronunciamenti della Suprema Corte di Cassazione. Le sedi territoriali rimarranno a disposizione del personale per consulenza, assistenza e vigilanza sul rispetto dell’accordo.
“Questa non è soltanto una vittoria legale, ma un vero e proprio atto di giustizia nei confronti di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che, tra mille difficoltà e carenze di organico, garantiscono con serietà, ogni giorno, la salute pubblica”, concludono Pasqualone e la RSU. “Questo eccezionale risultato è anche merito delle lavoratrici e dei lavoratori, che pieni di fiducia, hanno deciso di intraprendere questo percorso insieme alla FP CGIL. La FP CGIL c’è e ci sarà sempre”.



