Pescara. “Abbiamo votato a favore della definizione agevolata perché riteniamo giusto offrire ai cittadini e alle famiglie in difficoltà la possibilità di regolarizzare la propria posizione beneficiando dell’abbattimento di interessi e maggiorazioni. Ma questo non può impedire una riflessione seria sullo stato reale dei conti del Comune e sulla credibilità dei crediti che continuano a essere iscritti in bilancio”.
Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, intervenendo sulla delibera approvata oggi dal Consiglio Comunale.
“Nel dibattito consiliare abbiamo evidenziato come il Comune continui a mantenere iscritti nei propri bilanci oltre 110 milioni di euro di residui attivi, una cifra che dal 2019 in poi è andata progressivamente aumentanto. Un dato che impone una domanda molto semplice: quanti di questi crediti sono realmente recuperabili? La domanda è ancora più legittima se si guarda nel dettaglio il rendiconto della gestione 2025, dove emergono milioni di euro di crediti che il Comune stesso ha deciso di cancellare perché ritenuti inesigibili. Non stiamo parlando di numeri astratti o di partite marginali – spiega Paolo Sola – parliamo di circa un milione di euro di TARI, cioè risorse legate al servizio rifiuti, di oltre due milioni di euro di sanzioni amministrative e perfino di fondi destinati all’assistenza scolastica e agli studenti con disabilità che vengono eliminati dai conti dell’ente. Quando vengono dichiarati inesigibili crediti di questa entità, i cittadini hanno il diritto di sapere perché. Se parliamo di TARI, qualcuno dovrà spiegare perché è stato cancellato un milione di euro che era indicato come somma da incassare per coprire il costo di un servizio essenziale. Se parliamo di multe, bisogna capire perché somme che erano considerate entrate attese oggi vengono cancellate. Se parliamo di fondi regionali legati al diritto allo studio e all’assistenza scolastica, è doveroso chiarire per quale motivo quelle risorse non siano mai arrivate. Nessuno contesta la scelta di aiutare i cittadini attraverso la rottamazione, anzi – prosegue Sola – per questa ragione abbiamo espresso voto favorevole. Ma la delibera approvata oggi non può diventare un alibi per evitare il vero tema politico: la capacità di riscossione dell’ente e l’affidabilità dei crediti che vengono riportati nei bilanci anno dopo anno”.
Il nuovo quadro normativo nazionale, infatti, impone agli enti locali una verifica sempre più rigorosa della qualità dei propri crediti, come stabilito dal D.Lgs. 110/2024, che sancisce regole precise per il recupero dei residui attivi.
“Per questo chiediamo all’Amministrazione di fornire dati chiari sui risultati ottenuti in questi anni dall’attività di riscossione e sulla reale recuperabilità delle somme ancora iscritte nei conti comunali. Perché non basta scrivere un numero in bilancio: bisogna dimostrare che quei soldi esistano davvero e che possano essere effettivamente incassati, altrimenti sono solo cifre inserite per giustificare altrettante voci in uscita e ‘legittimare’ così spese che invece le casse comunali non sarebbero in grado di sostenere. Aiutare i cittadini è giusto – conclude Paolo Sola – ma altrettanto giusto è pretendere trasparenza su milioni di euro che ogni anno compaiono nei conti del Comune e che, troppo spesso, finiscono per essere cancellati perché considerati ormai irrecuperabili”.



