Attimi di grande tensione ieri sul Corno Grande, dove un escursionista è precipitato per circa cento metri lungo un nevaio residuo sulla Via delle Creste, nei pressi della Sella del Brecciaio. L’uomo, che aveva appena raggiunto la vetta più alta dell’Appennino, stava affrontando la discesa quando è scivolato durante l’attraversamento di un tratto innevato particolarmente insidioso.
Secondo quanto riferito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, l’escursionista non disponeva dell’attrezzatura tecnica necessaria per affrontare in sicurezza il passaggio. Nella rovinosa caduta ha riportato diversi traumi e ferite.
Provvidenziale la presenza sul vicino Monte Aquila di una squadra di tecnici del Soccorso Alpino impegnata in attività addestrativa. Ricevuta la richiesta di aiuto, gli operatori sono intervenuti immediatamente raggiungendo il ferito e attivando l’elisoccorso dell’Aquila. Le operazioni sono state coordinate dal Tecnico di Centrale Operativa.
In pochi minuti l’elicottero del 118, con a bordo il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’équipe sanitaria, ha raggiunto il luogo dell’incidente. Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, l’escursionista è stato recuperato e trasportato all’ospedale dell’Aquila per ulteriori accertamenti e cure.
L’episodio riaccende l’attenzione sui pericoli che ancora caratterizzano la montagna in quota anche durante la stagione estiva. Il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ricorda infatti che la presenza di nevai residui può rendere estremamente pericolosi alcuni itinerari apparentemente accessibili e che la frequentazione dell’alta montagna richiede sempre adeguata preparazione, esperienza e attrezzatura specifica.



