Ortona. Una festa del calcio in tutte le sue dimensioni, dentro e fuori dal campo. Il Gran Galà del Calcio Abruzzese, andato in scena ieri al Teatro Tosti di Ortona, ha celebrato una stagione fatta di sport, passione e impegno, ma soprattutto le persone che ogni giorno rendono il calcio un patrimonio delle comunità: dirigenti, tecnici, arbitri, volontari, calciatori e calciatrici.

Una serata ricca di premiazioni, dedicata ai successi conquistati sul terreno di gioco e al lavoro, spesso silenzioso, che consente al movimento di crescere anno dopo anno. Tra i momenti più significativi della quinta edizione del Gran Galà del Calcio abruzzese, la consegna dei Premi Pierluigi Di Berardino, intitolati alla memoria dello storico dirigente della Lega Nazionale Dilettanti Abruzzo, il cui esempio continua a rappresentare un punto di riferimento per tutto il calcio regionale.
L’apertura della serata è stata dedicata a una delle pagine più belle della stagione appena conclusa. Lo scorso 3 aprile, in Puglia, la Rappresentativa Abruzzo Under 17 si è laureata campione d’Italia al Torneo delle Regioni, riportando il tricolore in Abruzzo dodici anni dopo l’ultimo successo. Un traguardo celebrato anche sul palco del Teatro Tosti, dove i protagonisti dell’impresa, i ragazzi, hanno premiato lo staff tecnico che li ha guidati verso il titolo italiano.

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, ha ribadito il valore centrale dei territori per il futuro del calcio italiano. “Il rapporto tra la Serie A e il resto del calcio si sta divaricando sempre di più. Gli investitori internazionali rappresentano una risorsa importante, ma dobbiamo ricordare che il calcio resta prima di tutto un fenomeno sociale, oltre che economico. È una grande dimensione di emozioni, speranza, territorio e sport di base, con un milione e centomila tesserati. Per questo i territori avranno un ruolo sempre più importante”. Un passaggio anche sul prossimo appuntamento elettivo della FIGC: “Occorre un approccio diverso ai problemi. Ci sarà dialettica, ma il confronto, anche quando è più teso, può essere più produttivo e consentire di trovare sintesi e mediazioni per ripartire”.
Un messaggio che si è intrecciato con quello del presidente della LND Abruzzo, Concezio Memmo, che ha indicato nell’impresa dell’Under 17 l’emblema dello spirito del movimento regionale. “Ai quarti di finale perdevamo 2-0 contro l’Emilia Romagna a venti minuti dalla fine. I nostri ragazzi hanno lottato con le unghie e con i denti e sono riusciti a ribaltare il risultato. Quello è l’emblema del nostro calcio, del nostro modo di vivere il calcio e di andare avanti con lo spirito di squadra”.
Memmo ha tracciato anche un bilancio della stagione, sottolineando la vitalità del movimento abruzzese, senza nascondere le criticità. “La scomparsa della Renato Curi Angolana ci deve far riflettere. Quando scompare una società dalla storia gloriosa, molto probabilmente si è persa la bussola della sostenibilità. Non bisogna fare il passo più lungo di quello che si può e custodire gelosamente la storia delle proprie società”. Da qui il messaggio rivolto a tutte le società. “Questa sera celebriamo le squadre che hanno vinto in tutte le categorie, dall’Eccellenza alla Terza Categoria. La speranza è quella di continuare questo percorso seguendo gli indirizzi della sostenibilità. Il nostro non è solo calcio agonistico. Portiamo avanti progetti e idee perché il calcio ha un importante valore sociale. Investire nei corretti stili di vita dei giovani e dei ragazzi è l’unico modo per garantire il calcio del futuro”.
Per il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, ospitare il Gran Galà ha rappresentato un’occasione importante anche per il territorio. “Il calcio ci aiuta a far conoscere meglio la nostra città. È una palestra di vita che insegna a lavorare per un obiettivo, a fare fatica e soprattutto a imparare anche a perdere, perché è da lì che poi si costruiscono le vittorie”.
Spazio poi alle parole dei vincitori dei Premi Pierluigi Di Berardino. Roberto D’Aversa, premiato come miglior allenatore abruzzese, ha sottolineato come l’Abruzzo, pur essendo una regione di dimensioni contenute, continui a esprimere personalità di primo piano nel panorama calcistico nazionale, indicando nei valori educativi e formativi la chiave di questo percorso. “L’Abruzzo sta fornendo sia a livello di calciatori sia di allenatori personaggi molto importanti. Credo sia frutto del territorio e dei suoi valori. Prima ancora di pensare al calcio, i miei allenatori si preoccupavano di come andassimo a scuola. Disciplina, educazione e studio sono valori fondamentali e consiglio a tutte le società dilettantistiche di continuare a investire su questi aspetti”.

Grande emozione anche per Pierfrancesco Visci, premiato come miglior dirigente abruzzese. “Il Guerriero di Capestrano è il simbolo del vero Abruzzo, dell’Abruzzo forte e gentile e per me questo premio è motivo di grandissimo orgoglio. Siamo tutti qui per due fattori: la passione per il calcio e l’essere abruzzesi. Queste due cose insieme creano una miscela incredibile e forse spiegano perché, nonostante siamo una regione piccola, riusciamo a esprimere così tanti protagonisti nelle categorie più importanti del calcio italiano”.

A scandire i diversi momenti della serata, tra premiazioni e testimonianze, sono stati gli interventi musicali dell’Orchestra da Camera “Fedele Fenaroli”, diretta dal maestro Nicola Gaeta, e le esibizioni del soprano Chiara Tarquini insieme al pianista Raffaele Di Berto. La conduzione della quinta edizione del Gran Galà del Calcio Abruzzese è stata affidata ai giornalisti Eleonora Falci e Mauro Carafa.
Di seguito, i premiati di tutte le categorie.
Premi Pierluigi Di Berardino: Miglior calciatore abruzzese: Matteo Dagasso (Venezia FC), Miglior allenatore abruzzese: Roberto D’Aversa (Torino FC), Miglior dirigente abruzzese: Pierfrancesco Visci (Palermo FC), Riconoscimento a Honda per il progetto “Campioni di responsabilità”; Eccellenza Maschile: Città di Lanciano, Santegidiese 1948 (Playoff nazionali); Eccellenza Femminile : Pineto Calcio; Calcio a 5 Serie C1: Hatria Faras Team; Calcio a 5 Femminile: Mediolanum Martinsicuro; Calcio a 5 Serie C2: Orione Avezzano C5, Casalbordino C5, Vigor Lanciano (Playoff); Calcio a 5 Serie D: Sivel Avezzano, Pro Spoltore Futsal, Futsal All Becks C5, Torrevecchia C5 (Playoff); Promozione: Forza e Coraggio Avezzano, San Giovanni Teatino, 1954 Montesilvano Calcio (Playoff); Prima Categoria: Montereale Calcio 1970, Casolana, Turris Calcio Val Pescara, S. Omero Palmense, Canosa Sannita Calcio (Playoff); Seconda Categoria: S.G.C. Pro Avezzano, San Martino S.M., Tirino Bussi, Collecorvino Calcio (Playoff), Roccacasale (Playoff); Terza Categoria: Grotte di Stiffe San Demetrio, Pro Calcio Paterno, Calcio Castel di Sangro, Lupi Marini, Giuliano AF Ale Vive, Città Pennese, Villa Celiera, Cerchiara 1990, Tortoreto, Athletic Tortoreto 1966; Divisione Calcio Paralimpico – Livelli I-III: Lanciano Special (Livello III), Percorsi ODV (Livello II); Premio E-Sport E-Eccellenza: Real Scafa; Premio Miglior Allenatore: Eccellenza Maschile: Federico Del Grosso (Torrese), Eccellenza Femminile: Claudio Canonico (Pineto Calcio), Calcio a 5 Serie C1: Daniele Di Vittorio (Hatria Faras Team), Calcio a 5 Femminile: Antonio Cezar Corregiari (Mediolanum Martinsicuro); Premio Miglior Calciatore/Calciatrice: Eccellenza Maschile: Nicola Santirocco (Città di Lanciano FC), Eccellenza Femminile: Letizia Muscella (Pineto Calcio), Calcio a 5 Serie C1: Luca Angelozzi (Hatria Faras Team), Calcio a 5 Femminile: Eleonora Giri (Casoli C5 Girls); Premio Miglior Arbitro: Calcio a 11: Mattia Buzzelli (Sezione AIA di Avezzano), Calcio a 5: Cristian Di Renzo (Sezione AIA di Avezzano).



