Pescara. In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa dal consigliere Domenico Pettinari sulla situazione dell’ordine pubblico a Pescara, interviene con una nota ufficiale Tony Bosco, responsabile del comparto sicurezza del comitato politico Pescara Fortis, per riportare il dibattito a una dimensione di oggettività e responsabilità istituzionale.
“Leggendo le dichiarazioni del consigliere Pettinari, emerge una narrazione distorta che non corrisponde alla realtà della nostra città. Pescara non è un ‘Far West’, né tantomeno può essere paragonata a realtà drammaticamente complesse come Scampia a Napoli, Torpignattara o Centocelle a Roma, il Cep a Palermo o lo Zen. Anche nei nostri quartieri dove si vive un maggiore disagio socio-economico, il tessuto civile e il controllo del territorio rimangono distanti da quelle tristi analogie.
Liquidare Pescara in questo modo è un errore profondo”.
Bosco prosegue sollevando una riflessione cruciale sulle dinamiche d’indagine: “Pettinari dovrebbe riflettere sul fatto che determinate uscite pubbliche rischiano di rivelarsi controproducenti. Sicuramente vi sono personaggi e contesti costantemente attenzionati dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Spesso, determinate pressioni mediatiche e politiche finiscono soltanto per creare intralcio a indagini
delicate, il cui obiettivo primario è proprio quello di agire sotto traccia per spezzare in modo definitivo le vere e proprie ‘industrie del crimine’ radicate sul territorio. La sicurezza si garantisce con il lavoro silenzioso e il supporto agli inquirenti, non con i megafoni”.
Il responsabile del comparto sicurezza analizza poi l’operato dell’amministrazione comunale, pur senza risparmiare elementi di stimolo costruttivo: “Se da un lato è pur vero che l’amministrazione, ad oggi, ha dedicato un quantitativo non sempre sufficiente di tempo, risorse ed energie per affrontare l’argomento sicurezza a 360 gradi, dall’altro respingiamo fermamente i toni liquidatori. Il Sindaco è una persona
estremamente seria, la cui solida estrazione lavorativa e professionale di avvocato costituisce una garanzia assoluta di rispetto della legalità; non possiamo minimamente pensare che non sia un fermo sostenitore della sicurezza urbana”.
A fronte di ciò, Pescara Fortis avanza una proposta strutturata e strategica per superare la fase degli annunci e passare alle soluzioni concrete:
- Istituzione di una figura dedicata: la nomina di un Assessore ad hoc, o in alternativa di un Consulente strategico di comprovata esperienza, incaricato esclusivamente di curare la questione sicurezza in modo globale e continuativo;
- riforma e potenziamento della Polizia Locale: una profonda riorganizzazione del personale e dei settori operativi del corpo, mirata a una maggiore presenza dinamica e di prossimità sul territorio;
- investimenti tecnologici: l’installazione di ulteriori sistemi di videosorveglianza di ultima generazione nei punti nevralgici della città;
- cabina di regia permanente: Il potenziamento e l’efficientamento della cabina di regia tecnologica e operativa, affinché sia in costante, immediato e quotidiano contatto con il Sindaco, il Prefetto e tutte le Forze di Polizia dello Stato.
“Ciò che intendiamo ribadire con forza – sottolinea Tony Bosco – è che la sicurezza non ha e non deve avere un colore politico. Non può essere ridotta a oggetto di annunci sensazionalistici o di speculazione elettorale. Questo allarmismo ingiustificato, tra l’altro, mette seriamente a rischio l’imminente stagione
turistica: un turista che intende pianificare le proprie vacanze nella nostra splendida costa, di fronte a titoli terroristici sul ‘Far West’, verrebbe inevitabilmente indotto a ripensarci, provocando un danno economico incalcolabile ai nostri commercianti e operatori balneari”.
“Per queste ragioni, chiediamo formalmente e al più presto la convocazione di un tavolo di confronto istituzionale. Vogliamo offrire il nostro contributo programmatico e di esperienza al Sindaco, all’Amministrazione e, in ultima istanza, alla città di Pescara. È fondamentale che sui media nazionali e locali si torni a leggere ciò che di buono e concreto viene fatto per mettere in sicurezza i cittadini e i turisti, valorizzando l’immagine reale e accogliente di Pescara.”



