Avezzano. “È passata la tornata elettorale anche nei Comuni dell’areale del Fucino”. E’ la nota di Coldiretti Abruzzo.
“Come Organizzazione, Coldiretti L’Aquila si è occupata a più riprese dell’annoso tema delle strade dissestate del Fucino: una questione che riguarda sicurezza, economia agricola, mobilità, decoro e dignità di un territorio produttivo strategico, dichiara il Presidente provinciale Alfonso Raffaele.
Abbiamo ascoltato ricostruzioni che riportano il ragionamento a oltre dieci anni fa, tra responsabilità, passaggi ai Comuni e interventi di manutenzione ordinaria spesso insufficienti. Abbiamo anche visto chi è corso ai ripari, persino durante la campagna elettorale, per chiudere voragini e crateri che ogni giorno gli agricoltori affrontano con preoccupazione e con la speranza di non vedere danneggiati mezzi e attrezzature.
“Siamo stati fin troppo eleganti e istituzionalmente garbati nel non intervenire pubblicamente durante la campagna elettorale – prosegue il Presidente Alfonso Raffaele –. Oggi, però, la campagna elettorale è finita. Le congratulazioni ai sindaci eletti sono state espresse. È arrivato il momento di riprendere il tema con forza, serietà e azione concreta, senza atteggiamenti dilatori e senza ulteriori rinvii”.
Le direttrici sono due: intervenire subito sulle criticità ancora presenti, come nel territorio di Aielli e sulle strade 15 e 16, e affrontare in maniera strutturale il tema della sistemazione stabile delle strade del Fucino, definendo strumenti, risorse e responsabilità.
“Nessuno dovrebbe meravigliarsi che sia Coldiretti a sollevare ancora una volta questa questione – conclude il Direttore Provinciale Domenico Roselli –. Dovrebbe semmai meravigliare il fatto che la politica, da anni, non riesca ad affrontarla fino in fondo e continui a rinviare l’adozione di soluzioni adeguate”.
Coldiretti non si occupa di politica partitica. Ma rivendica il diritto e il dovere di occuparsi di politica del territorio, richiamando l’attenzione su temi che riguardano la sicurezza delle persone, la tenuta dell’economia agricola, la funzionalità delle imprese e il decoro complessivo del Fucino”.



