Nella sanità moderna il tempo e le informazioni possono diventare decisivi. Avere accesso rapidamente alla storia clinica di un paziente significa poter prendere decisioni più accurate, più tempestive e spesso determinanti per la tutela della salute. È uno degli aspetti centrali del Fascicolo Sanitario Elettronico, il sistema digitale già attivo in Abruzzo che raccoglie referti, ricoveri, prescrizioni, esami e documentazione sanitaria dei cittadini.
Un tema particolarmente importante anche in ambito ginecologico e ostetrico, dove conoscere in maniera completa il percorso sanitario di una paziente può incidere direttamente sulle scelte terapeutiche.
A sottolinearlo è Alessandro Santarelli, direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia della Asl di Teramo.
“Dare il consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico è un passaggio fondamentale e determinante”, spiega, “perché permette agli operatori sanitari di accedere a informazioni che potrebbero essere estremamente importanti per le scelte terapeutiche e di trattamento”.
Nel settore della ginecologia, infatti, poter consultare rapidamente esami, terapie, prescrizioni o precedenti clinici consente ai medici di avere un quadro più preciso della paziente e quindi di intervenire in maniera più appropriata.
“Nello specifico della nostra disciplina”, continua Santarelli, “avere informazioni complete è determinante al fine delle scelte terapeutiche”.
Il valore del Fascicolo emerge ancora di più nelle situazioni di emergenza, quando spesso le decisioni devono essere prese in tempi rapidi.
“In condizioni di emergenza è importante, anzi fondamentale, poter consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico”, sottolinea, “perché in molte circostanze permette di prendere decisioni che possono essere decisive per la preservazione della salute del cittadino”.
Tra gli elementi più utili per gli operatori sanitari c’è anche la possibilità di conoscere la storia farmacologica del paziente, evitando dimenticanze o informazioni incomplete.
“Conoscere dettagliatamente le prescrizioni del cittadino è fondamentale per le successive scelte sanitarie”, evidenzia il direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia della Asl di Teramo.
Il Fascicolo, però, non riguarda soltanto i medici. L’accesso è consentito a tutti gli operatori sanitari coinvolti nel percorso assistenziale.
“Per operatori sanitari intendiamo medici, infermieri e farmacisti”, precisa Santarelli, “che possono consultare la storia clinica del cittadino, naturalmente solo se quest’ultimo ha dato il consenso all’accesso al proprio Fascicolo”.
Ed è proprio sul consenso che il medico torna più volte, definendolo un passaggio essenziale affinché il sistema possa funzionare davvero.
“Mi preme ribadire ancora una volta l’importanza del consenso da parte di ciascun cittadino all’accesso al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico”.
Allo stesso tempo, il cittadino mantiene il pieno controllo dei propri dati.
“Ogni persona può scegliere di oscurare una parte del Fascicolo e rendere visibili solo le informazioni che ritiene opportuno mettere a disposizione degli operatori sanitari”.
Infine, l’appello è rivolto anche ai professionisti della sanità.
“Chiedo a tutti gli operatori sanitari di fare in modo che l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico diventi un’attività ordinaria e uno strumento quotidiano di cura”.
Nel percorso verso una sanità sempre più integrata e digitale, quindi, il Fascicolo Sanitario Elettronico punta a diventare non solo un archivio di dati, ma un supporto concreto alle decisioni cliniche e alla qualità dell’assistenza.



