L’Aquila. “Congratulazioni a tutti i sindaci eletti in Abruzzo. Sapranno esserne all’altezza, ogni giorno, con l’orgoglio e l’emozione del primo.” Apre con questo messaggio il sindaco Pierluigi Biondi rivolgendosi ai nuovi primi cittadini eletti al termine della tornata amministrativa che ha interessato 60 Comuni abruzzesi: 48 in provincia dell’Aquila, 4 nel Chietino (a Chieti si andrà al ballottaggio), 4 nel Pescarese e 4 nel Teramano, con oltre 2.200 candidati consiglieri e 127 aspiranti sindaci.
“Ieri è stata una giornata di viaggio tra i territori della nostra provincia. Ho avuto il piacere di salutare molti amici, alcuni riconfermati alla guida dei loro Comuni, altri che sono diventati sindaci per la prima volta. Desidero rivolgere i miei complimenti a tutti coloro che si sono messi in gioco in questa tornata elettorale, dedicando il proprio tempo e le proprie energie al territorio.”ha affermato il presidente dell’ANCI.
“A chi è stato eletto in maggioranza spetta ora il compito di governare con responsabilità. A chi siederà in opposizione va il ruolo altrettanto importante di vigilare e stimolare la maggioranza per migliorare l’azione amministrativa” ha continuato Biondi, sottolineando anche l’importanza di mettersi al servizio della propria comunità come “una delle scelte più nobili che un cittadino possa fare”.
Con questo auspicio, ha rivolto anche un particolare ringraziamento agli elettori che esercitando il loro diritto fondamentale al voto, hanno partecipato con responsabilità civica alla tornata di elezioni. Biondi ha voluto anche esprimere il suo più sincero augurio di buon lavoro a tutti nuovi sindaci e a quelli confermati dai propri concittadini “Guidare una comunità è un onore e una responsabilità che richiede dedizione, ascolto e visione.” dichiara.
In merito all’impegno da parte dell’ANCI ha invece affermato che “L’Anci Abruzzo è pronta a collaborare con tutte le amministrazioni comunali, nel segno della leale cooperazione istituzionale e nell’interesse dei cittadini abruzzesi.” per poi concludere che adesso “L’obiettivo comune, per tutti, deve essere quello di ricucire le comunità e farle crescere insieme. Buon lavoro a tutti”.



