Chieti. Si terrà il 28 maggio prossimo, presso l’Auditorium del Rettorato nel Campus universitario di Chieti il Congresso “Visione ONE Health e malattie croniche non trasmissibili (Gravidanza, Fertilità, Nutrizione, Obesità, Diabete, Microbiota, Intelligenza artificiale, Ambiente, Genetica, Psiche)”.
IL meeting che avrà inizio alle 8:30 con i saluti istituzionali, vede come Responsabile scientifico la Professoressa Ester Vitacolonna, Docente di Scienza dell’Alimentazione e Scienze Tecniche dietetiche applicate e Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione della “d’Annunzio” Coordinatore Nazionale del gruppo di Studio “Diabete e Nutrizione” di Associazione Medici Diabetologi (AMD), Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADINC) e Società Italiana di Diabetologia (SID). L’evento scientifico, finalizzato alla formazione e alla ricerca d’eccellenza per un’assistenza d’eccellenza, sarà occasione per la restituzione di importanti risultati della ricerca, dando impulso a filoni precedentemente quasi inesplorati in stretta collaborazione con il gruppo del Professor Liborio Stuppia e della Professoressa Valentina Gatta su tematiche emergenti quali la l’approccio “One Health” e “Nutrizione di precisione”. Nel corso dei lavori si alterneranno docenti della “d’Annunzio” e alcuni tra i massimi esperti provenienti da diversi Atenei italiani e da Istituzioni scientifiche. Sarà un momento di formazione, incontro, confronto e crescita su temi quali l’obesità, i disturbi alimentari, lo stato nutrizionale, l’iperglicemia, l’intelligenza artificiale anche nell’ottica della prevenzione sin dalla vita intrauterina, che toccano argomenti salienti per la collettività e potranno offrire spunto per ampie riflessioni su argomenti emergenti e trasversali di grande interesse quali la fisiopatologia e le innovazioni diagnostiche e terapeutiche. Sarà presente anche lo Chef Niko Romito che illustrerà il progetto “Io mangio a scuola”, che ha visto anche una innovativa ricerca scientifica nata dalla collaborazione dei tre Atenei Abruzzesi (Chieti- Pescara, L’Aquila e Teramo come coordinatore) e che ha prodotto risultati importanti.
“L’approccio One Health – spiega la Professoressa Ester Vitacolonna – evidenzia come la salute umana sia ormai imprescindibile da quella animale e dell’ecosistema. Oggigiorno viene evocata una visione olistica della salute in cui l’insorgenza di malattie non è un evento isolato di una singola specie, ma piuttosto la conseguenza di squilibri ambientali e/o interazioni tra uomo e animale. Ne emerge – sottolinea la Professoressa Vitacolonna – una relazione interdipendente, in cui un cambiamento in uno produce inevitabilmente effetti sull’altro. Le evidenze scientifiche dimostrano come l’ambiente costituisca un pilastro fondamentale del paradigma One Health: stili di vita e fattori ambientali (quali l’inquinamento atmosferico, la qualità dell’alimentazione, l’esposizione a sostanze chimiche, lo stress psicosociale e le condizioni socioeconomiche), emergono come modulatori dei meccanismi epigenetici, regolando l’attività dei nostri geni, senza però alterarne la sequenza. Tali modificazioni – conclude la Professoressa Ester VItacolonna -possono risultare stabili nel tempo e, in alcuni casi, trasmissibili alle generazioni successive, contribuendo a predisporre o a proteggere l’individuo dallo sviluppo di malattie croniche, metaboliche, cardiovascolari o neurodegenerative.



