L’Aquila. Domenica elettorale in Abruzzo per il rinnovo delle amministrazioni locali. I seggi restano aperti dalle ore 7 alle ore 23 e tornano ad accogliere gli elettori domani, lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. La tornata coinvolge tutti i cittadini residenti iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto la maggiore età entro il giorno della votazione. Nei centri in cui sarà necessario il turno di ballottaggio, riservato ai comuni con oltre 15mila abitanti, si tornerà alle urne il 7 e 8 giugno.
Le modalità di espressione del voto cambiano in base alla dimensione demografica dei centri chiamati al voto, tracciando una linea netta tra i grandi poli urbani e le realtà sotto i 15mila abitanti.
La mappa del voto: le regole nei grandi centri e nei piccoli comuni
Nei municipi con popolazione superiore ai 15mila abitanti l’elezione dei membri del consiglio comunale avviene con il metodo proporzionale. Per l’elezione diretta del sindaco è richiesta la maggioranza assoluta dei voti espressi (il 50% più uno); in caso contrario, si procede al secondo turno tra i due candidati più votati. In questo contesto i cittadini hanno la possibilità di avvalersi del voto disgiunto e possono esprimere la doppia preferenza di genere per i candidati consiglieri.
Nei comuni al di sotto della soglia dei 15mila residenti si applica invece il sistema maggioritario. Ogni aspirante alla carica di sindaco è collegato a una sola lista. L’elettore può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco, sul simbolo della lista o su entrambi. In queste realtà la normativa elettorale esclude la possibilità di ricorrere al voto disgiunto.
Chieti: centrosinistra in continuità, centrodestra diviso in due blocchi
Nel capoluogo teatino la corsa alla guida del Comune vede cinque candidati ai nastri di partenza. Il centrosinistra punta sulla continuità con l’amministrazione del sindaco uscente Diego Ferrara e schiera una coalizione di sette liste guidata da Giovanni Legnini, già vicepresidente del Csm, sottosegretario e commissario alla ricostruzione del sisma 2016. A sostegno della sua candidatura ci sono Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Polo Civico, Chieti 2026, Chieti per Chieti e Chieti Viva.
Il centrodestra si presenta frammentato in due schieramenti principali. Da un lato la candidatura dell’avvocato Cristiano Sicari, figura civica d’area Fratelli d’Italia, sostenuto anche da Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista Chieti Progetto. Dall’altro si posiziona il capogruppo della Lega ed ex assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio, appoggiato dal Carroccio, dall’Udc e da Azione Politica. Completano il quadro i candidati civici Alessandro Carbone, sostenuto da quattro liste, Giancarlo Cascini e Olinto Amoroso, entrambi con una sola lista a supporto.
Avezzano: Di Pangrazio cerca la riconferma contro Cesareo e Verdecchia
Nella città fucense la competizione elettorale si sviluppa attorno a tre poli principali. Il sindaco civico uscente Gianni Di Pangrazio tenta la strada della riconferma con un ampio schieramento composto da dieci liste complessive: sette anime civiche (Scelta libera, AZ, Aree interne, Io sto con Avezzano, Io amo Avezzano, Civica per Avezzano, Avezzano al Centro) affiancate dai simboli politici di Lega, Udc e Azione Politica.
L’altra parte del centrodestra esprime la candidatura dell’ex questore Alessio Cesareo, che corre con il supporto ufficiale di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e della civica Città Sicura.
Il centrosinistra si compatta invece sotto l’insegna del “Patto per Avezzano” a sostegno dell’avvocato ed ex assessore Roberto Verdecchia. La coalizione raccoglie le forze di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e Demos. In campo ci sono anche Loreta Ruscio, ex assessore al bilancio con due liste civiche, e Gianluca Ranieri, ex consigliere regionale del M5S, con due squadre.



