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Rifiuti abbandonati e macerie post-sisma, firmato il Protocollo d’Intesa tra Comune dell’Aquila, ARPA Abruzzo e ASM

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
13 Maggio 2026
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L’Aquila. È stato firmato questa mattina il Protocollo d’Intesa tra Comune dell’Aquila, ARPA Abruzzo e ASM S.p.A. – Aquilana Società Multiservizi per rafforzare le attività di monitoraggio, vigilanza e controllo ambientale sul territorio comunale, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti abbandonati e delle macerie derivanti dagli interventi di demolizione e ricostruzione post sisma 2009. La firma dell’accordo è stata illustrata nel corso della conferenza stampa alla presenza dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, del direttore generale di ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio e dell’amministratore unico pro tempore di ASM S.p.A. Lucio Luzzetti.
L’accordo istituzionale punta a consolidare la collaborazione tra i tre enti attraverso un sistema integrato di controllo ambientale e gestione dei flussi di rifiuti, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela del territorio, trasparenza amministrativa e sicurezza ambientale. Tra i punti qualificanti del Protocollo figurano il potenziamento delle attività di monitoraggio sui siti di raccolta e trattamento dei rifiuti, l’utilizzo di tecnologie avanzate – compresi i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) – per individuare discariche abusive e monitorare le aree maggiormente esposte al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, nonché il rafforzamento della tracciabilità delle macerie provenienti dalla ricostruzione post terremoto.
Particolare attenzione sarà dedicata al sito della “ex cava Teges” di Pontiglione di Paganica, individuato come area strategica per la gestione delle macerie del sisma 2009. Il Protocollo prevede attività coordinate di controllo dei flussi, verifiche tecniche e ispettive, caratterizzazione dei materiali, monitoraggi ambientali su aria, acqua e suolo, oltre all’implementazione di sistemi digitali per il tracciamento dei conferimenti e delle operazioni di trattamento. Prevista inoltre una collaborazione operativa per la mappatura e l’individuazione delle discariche abusive presenti sul territorio comunale: ARPA Abruzzo provvederà all’individuazione dei siti attraverso l’utilizzo dei droni, mentre ASM interverrà per le attività di rimozione, bonifica e smaltimento dei rifiuti, consentendo una presa in carico più rapida delle emergenze ambientali e un’accelerazione delle procedure di intervento.
Attraverso un software gestionale dedicato, inoltre, il Comune dell’Aquila potrà disporre in tempo reale delle informazioni raccolte durante le attività di monitoraggio e controllo, con l’obiettivo di potenziare e migliorare il servizio di gestione integrata dei rifiuti e di igiene urbana affidato ad ASM, con particolare attenzione alla tutela del decoro urbano. Il sistema consentirà anche di individuare le aree maggiormente esposte al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, così da orientare in maniera più efficace le attività di vigilanza della Polizia Municipale, programmare gli eventuali interventi necessari e ottimizzare l’impiego delle risorse economiche dedicate. Le informazioni raccolte permetteranno inoltre un controllo più puntuale delle attività di gestione dei rifiuti e di ripristino ambientale dell’area della “Ex Cava Teges” di Pontignone di Paganica.
Prevista inoltre l’istituzione di un Comitato di Coordinamento tra Comune, ARPA Abruzzo e ASM, incaricato di definire le priorità operative, programmare le attività congiunte di vigilanza e monitoraggio e verificare periodicamente lo stato di attuazione delle azioni previste dalla convenzione.
“Con la sottoscrizione di questo Protocollo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta – rafforziamo in maniera concreta il sistema di controllo e tutela ambientale del nostro territorio. La collaborazione tra Comune, ARPA Abruzzo e ASM consentirà di intervenire con strumenti più efficaci sia nella prevenzione e nel contrasto dell’abbandono dei rifiuti sia nella gestione delle macerie legate alla ricostruzione post-sisma. L’utilizzo di tecnologie innovative, insieme alla condivisione delle informazioni e al coordinamento operativo tra gli enti coinvolti, rappresenta un passo importante verso una gestione sempre più trasparente, efficiente e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della salute pubblica. Guardare il territorio dall’alto significa cambiare prospettiva. È da questa nuova visuale che nasce un approccio più moderno ed efficace al tema del controllo ambientale, reso possibile dall’utilizzo dei sistemi a pilotaggio remoto nelle attività di monitoraggio del territorio, che consentono di effettuare rilievi anche in aree difficilmente accessibili, riducendo sia i tempi di intervento sia i costi operativi”.
“Questo Protocollo rappresenta un cambio di passo importante nel modo di affrontare le criticità ambientali sul territorio – ha dichiarato l’amministratore unico di ASM S.p.A., Lucio Luzzetti – perché mette finalmente in rete competenze, strumenti e operatività. L’aspetto più innovativo è proprio la collaborazione strutturata tra ARPA, Comune e ASM: non più enti che intervengono separatamente, ma un sistema coordinato che consente di agire in tempi più rapidi ed efficaci, soprattutto nei casi di abbandono incontrollato dei rifiuti e nella gestione delle macerie della ricostruzione post-sisma. Grazie all’utilizzo dei droni da parte di ARPA sarà possibile individuare con maggiore precisione discariche abusive e situazioni critiche, mentre ASM potrà intervenire tempestivamente per la rimozione e la bonifica delle aree. È un modello operativo che riduce i tempi burocratici e permette di dare risposte immediate ai cittadini e al territorio, rafforzando al tempo stesso il controllo sui conferimenti delle macerie nel sito di Pontignone”.
“La complessità delle attività previste dal Protocollo richiede un approccio sempre più avanzato sul piano tecnico e scientifico – ha dichiarato il direttore generale di ARPA Abruzzo, Maurizio Dionisio –. L’integrazione tra monitoraggi ambientali, controlli sul territorio, sistemi di tracciabilità e tecnologie avanzate come i droni rafforza la capacità di analisi e prevenzione su fenomeni ambientali particolarmente rilevanti. Centrale, in questo contesto, è il coordinamento tra enti diversi perché consente di mettere a sistema competenze, dati e capacità operative, rendendo più efficaci e tempestive le attività di controllo e tutela ambientale. ARPA Abruzzo garantirà il proprio supporto tecnico-specialistico attraverso attività di monitoraggio, campionamento, analisi e verifiche ambientali, contribuendo a mantenere un quadro conoscitivo costantemente aggiornato del territorio”.
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