Palmoli. Sono per certo che i bimbi dopo cinque mesi di reclusione stanno peggio di quanto non stessero cinque mesi fa.
Certo, questa famiglia ha un modello educativo diverso da quello usuale: questo è un reato? No.
C’è violenza, droga, abuso? No. Quindi? Non vengono tolti i bambini che stasera vivono nella cacca, con i genitori che rubano, se va bene, e quindi?”. Sono le parole pronunciate da Matteo Salvini davanti ai giornalisti al termine dell’incontro con Nathan e Catherine, i genitori della ‘famiglia nel bosco’, a Palmoli. Il vicepremier ha visitato il casolare della coppia. “Ci sono i pannelli solari, il bosco, il fiume, le piante, l’asino.
E’ stato chiesto loro di sistemare casa, fatto. La questione sanitaria, c’è il pediatra, le vaccinazioni, fatto. Sistemate le questioni educative, c’è l’insegnante pronta. Non capisco cosa si debba aspettare!” ha detto ancora Salvini.
“Io sono sicuro che tutti hanno agito in buona fede, sicuramente non c’è stata malafede da parte di nessuno, probabilmente qualcuno ha sbagliato valutazione – ha proseguito Salvini riferendosi alla decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila di sospendere la potestà genitoriale della coppia sui tre figli -. La domanda da farsi è: dopo cinque mesi i bimbi stanno meglio o stanno peggio? Non serve una perizia psichiatrica. Sono due genitori equilibrati, parlano inglese, italiano, tedesco, spagnolo e giapponese, hanno vissuto esperienze lavorative in tutto il mondo, hanno scelto l’Italia per crescere i loro figli in serenità e l’Italia risponde così? Io mi vergogno!” ha concluso Salvini.



