Celano. Giovedì 30 aprile a Celano si terrà la cerimonia per il 76esimo anniversario dell’Eccidio di Celano, ricorrenza che richiama i fatti del 30 aprile 1950 quando persero la vita Agostino Paris e Antonio Berardicurti. L’iniziativa, promossa dalla Città di Celano, si svolgerà a partire dalle ore 11.30 con un programma articolato tra momento commemorativo e cerimonia istituzionale legata alla V edizione del Premio Berardicurti Paris.
Alle 11.30 è prevista la commemorazione dell’Eccidio di Celano con il ritrovo al cimitero comunale e la deposizione di una corona di fiori sulle tombe di Agostino Paris e Antonio Berardicurti. Il momento rappresenta l’avvio ufficiale della giornata dedicata alla memoria storica dei fatti del 1950 e al ricordo delle vittime.
A seguire, alle 12, nella sala consiliare del Palazzo municipale si svolgerà la cerimonia del Premio Berardicurti Paris, giunto alla quinta edizione. Il riconoscimento nasce dalla volontà dei familiari di Agostino Paris e Antonio Berardicurti di trasformare una data segnata dal dolore in un’occasione di valorizzazione dell’impegno lavorativo e sociale del territorio.
Il premio è dedicato a figure e realtà che si sono distinte nei diversi settori produttivi ed economici locali, con particolare attenzione alla qualità del lavoro, alla professionalità e al contributo allo sviluppo della comunità. Nel corso della cerimonia saranno premiati l’impresa Berardicurti e Tomassini per il settore imprenditoriale, Luciana Presciutti per il settore commercio e artigianato, Franca Guerra per il settore agricoltura, Luigi Ciccarelli per il settore professioni, Cesidio Felli per il settore giovani imprenditori e la Fondazione Fabio Piccone per il settore sociale.
La giornata del 30 aprile assume così un valore duplice, da un lato la memoria dell’Eccidio di Celano del 1950 e dall’altro la celebrazione di un percorso di crescita che ha interessato il territorio del Fucino, oggi caratterizzato da un’economia agricola solida e da un tessuto imprenditoriale sviluppato, frutto anche di quel processo storico e sociale che ha seguito quegli eventi. Nel 2026, anno in cui si celebra questa edizione della ricorrenza, l’appuntamento si conferma come un momento di sintesi tra memoria, identità e riconoscimento del lavoro come elemento centrale della comunità.



