Sulmona. Ancora un tentativo di truffa ai danni di un’anziana, sventato grazie alla prontezza della vittima e al rapido intervento dei Carabinieri. A Sulmona, nel pomeriggio del 20 aprile, due uomini sono stati arrestati in flagranza mentre cercavano di raggirare una donna di 91 anni con il classico stratagemma del falso appartenente alle Forze dell’Ordine. Decisiva la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, che ha permesso ai militari di intervenire in tempo e bloccare i responsabili.
Nel pomeriggio di ieri, 20 aprile, i militari della Compagnia Carabinieri di Sulmona hanno arrestato in flagranza due uomini, di 42 e 50 anni, per il reato di “truffa aggravata in concorso”.
È passata da poco l’ora di pranzo, una donna di 91anni chiama il “Numero Unico di Emergenza 112” e riferisce che poco prima aveva ricevuto una telefonata da un interlocutore che, spacciandosi per appartenente alle Forze dell’Ordine, l’aveva messa in soggezione prospettandole una complessa vicenda giudiziaria, in realtà inesistente. L’uomo al telefono, inoltre, le aveva preannunciato che di lì a poco sarebbe passato un collega (in realtà un complice del truffatore) a cui avrebbe dovuto consegnare denaro e gioielli.
L’operatore della centrale operativa dei Carabinieri, ricevuta la telefonata della 91enne, comprende immediatamente che è in atto una truffa in danno dell’anziana e allerta immediatamente le pattuglie sul territorio, facendole convergere presso l’abitazione della donna.
La tempestività dell’intervento è decisiva: i Carabinieri bloccano il 42enne proprio nel momento in cui riceve dall’anziana vittima alcuni monili in oro, per un valore complessivo pari a circa 5.000 euro.
Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, nel frattempo, si occupa di bloccare il 50enne, rimasto in auto e pronto a fuggire.
I due uomini, entrambi residenti fuori Regione e gravati da precedenti vicissitudini giudiziarie, sono stati arrestati in flagranza di reato per “truffa aggravata in concorso”.
Così come disposto dalla Procura della Repubblica di Sulmona, i due arrestati sono stati condotti presso la casa di reclusione della città di Ovidio, dove attenderanno l’esito dell’udienza di convalida.
Proseguono le indagini dei Carabinieri volte ad identificare gli eventuali complici delle persone arrestate, nonché alla verifica se gli stessi abbiano commesso reati analoghi.
Si evidenzia che le persone arrestate o deferite in stato di libertà sono innocenti sino alla pronuncia della sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla Polizia Giudiziaria richiedono la necessaria verifica e convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria, non implicando alcuna responsabilità accertata.



