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Inaugurata la Pet fissa all’Aquila: tecnologia all’avanguardia e diagnosi di alta qualità

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
20 Aprile 2026
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L’Aquila. Stop ai disagi degli esami eseguiti sul Tir, all’esterno dell’ospedale: da oggi il San Salvatore di L’Aquila dispone di una Pet fissa tra le più moderne d’Italia. Si tratta di un gioiello della tecnologia, inaugurato oggi, ospitato in locali nuovi di zecca, realizzati in poco più di 10 mesi di lavoro e ricavati da un edificio allo stato grezzo nel Delta 6. La nuova Pet, la cui entrata in funzione segna un vero e proprio spartiacque perché manda in pensione il precedente servizio su mezzo mobile, ha avuto il ‘battesimo’ questa mattina nella nuova location di circa 700 metri quadrati. Decisivi, per arrivare a dotare l’ospedale di un macchinario fisso e di alto livello tecnologico, sono stati, oltre al nuovo Management Asl, Regione e Comune di L’Aquila che, in tutti i passaggi, hanno dato un potente impulso all’intera procedura affinché l’obiettivo potesse essere centrato, superando le numerose le difficoltà del passato.

All’inaugurazione di questa mattina, all’intero del Delta 6, presieduta dal Manager della Asl, Paolo Costanzi, affiancato dal direttore sanitario Carmine Viola, erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, il senatore Guido Liris, i consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Carla Mannetti. Il nunzio apostolico, mons. Orlando Antonini, ha impartito la benedizione al nuovo macchinario.

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Con fondi Pnrr, per oltre 3 milioni e 300mila euro, oltre alla Pet, già installata nell’edificio Delta 6, sono state acquistate due Gamma Camere, temporaneamente collocate nel vecchio reparto di Medicina nucleare, situato all’Edificio 3, diretto dal dott. Massimo Menichini. Gli spazi dell’unità operativa erano inadeguati, per caratteristiche strutturali, ad accogliere la moderna attrezzatura Pet ed è stato quindi necessario progettare e realizzare ex novo una location all’interno del Delta 6.  Peraltro, nel ‘pacchetto’ delle nuove attrezzature acquisite dalla Asl, sono compresi macchinari accessori ma importanti come l’isolatore Schermato e l’Iniettore frazionatore. Questi macchinari fanno parte delle 14 grandi apparecchiature sanitarie, utilizzate dall’ospedale di L’Aquila, acquistate con fondi Pnrr.

Il progetto per la realizzazione dei nuovi locali nel Delta 6, necessari per installare la nuova Pet fissa, è stato complesso nell’elaborazione e nella messa a terra. Infatti, l’esecuzione di esami con l’impiego di traccianti, cioè sostanze radioattive, richiede l’attuazione di tutta una serie di interventi per ‘schermare’ pareti e parti strutturali, in modo da assicurare le misure di radioprotezione a beneficio di pazienti e operatori sanitari. Le pareti sono state ‘imbottite’ con 45 tonnellate di piombo, il cui peso è sostenuto da strutture di acciaio, collocate nel seminterrato dell’edificio. Oltre a queste opere sono stati realizzati tutti gli impianti elettrici, aeraulici, antincendio e di sistema connessi allo svolgimento dell’attività. Il costo dei lavori è oltre 4 milioni e 200mila euro, sostenuti dalla Asl. Il totale complessivo della messa in funzione della Pet, tra acquisto e sistemazione locali, è quindi di oltre 7 milioni mezzo di euro.  I lavori di allestimento dei locali sono state effettuati in 10 mesi (inizio aprile 2025, fine a febbraio scorso), senza interrompere l’attività della Medicina nucleare che, nel ‘vecchio’ edificio, ha continuato a garantire le prestazioni grazie all’impagabile impegno di tutto il personale e a un perfetto coordinamento di tutte le operazioni.

 I vantaggi del passaggio da un’attività mobile a una fissa sono notevoli. Col servizio mobile il paziente doveva attendere, all’interno del Tir che ospitava il vecchio macchinario, una media di circa mezz’ora prima di sottoporsi all’esame perché i radio farmaci, per poter produrre l’effetto, hanno dei tempi. Al disagio dell’attesa sul mezzo mobile, si univa l’inconveniente del freddo e del caldo eccessivo, a seconda delle stagioni.  Oggi con la nuova Pet, che rispetto alla vecchia versione mobile che lavorava 3 giorni a settimana, funzionerà 5 giorni su 7, dal lunedì al venerdì, i disagi cesseranno col vantaggio, oltretutto, di poter ridurre lievemente la dose di sostanza radioattiva da somministrare al paziente. 

A cosa serve la Pet? La procedura viene utilizzata soprattutto in oncologia per valutare lo stadio del tumore, quindi per capirne l’evoluzione e per monitorare il metabolismo della patologia. Il nuovo macchinario installato all’Aquila, grazie all’elevata tecnologia che ne fa uno dei migliori in funzione oggi in Italia, permetterà di fare diagnosi molto più accurate ed efficaci grazie all’alta risoluzione, cioè alla qualità dell’immagine. La Pet, oltreché in oncologia, viene impiegata in neurologia (diagnosi per Alzheimer e demenze senili) e in cardiologia (valutazioni di ischemie).  

“Oggi”, dichiara il Manager Costanzi, “presentiamo alla comunità un servizio di elevata qualificazione che alza ulteriormente gli standard di assistenza: un vanto per l’Aquila e per tutta la provincia, grazie a una tecnologica di eccellenza. E’ il risultato di un gioco di squadra che ha visto coinvolto al meglio, oltre alla nostra azienda, Regione e Comune, in grande sintonia. Ringrazio i tecnici del servizio patrimonio che hanno curato i difficili lavori; per essi, l’ing. Federico D’Aulerio, l’ing. Stefano Filauri che ha assicurato il rispetto delle norme di sicurezza, l’ing. Fabrizio Andreassi e la sua squadra di tecnici che hanno curato l’acquisto e il collaudo delle apparecchiature e il dr. Vincenzo Giugno che garantisce, quotidianamente, il servizio di radioprotezione”

“Inoltre”, conclude Costanzi, “non posso non ringraziare, a nome della collettività, il dr. Massimo Di Pietro, già responsabile della medicina nucleare, che fin dal 2011, con lungimiranza, si è battuto affinché nella provincia dell’Aquila fosse installata questa innovativa tecnologia a servizio della salute dei cittadini”

Sulle pareti del reparto figurano illustrazioni  donate dall’associazione ‘Viva’, nell’ottica dei processi di umanizzazione degli spazi di cura.

 

 

 

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