Lanciano. Lunedì 20 aprile, alle 11, in piazza Plebiscito, l’Amministrazione Comunale celebrerà, come di consueto, l’82° anniversario del bombardamento aereo del centro storico di Lanciano. Una corona d’alloro verrà deposta alla lapide collocata sotto la Torre Civica.
La città di Lanciano venne liberata dall’occupazione nazista il 3 dicembre 1943, ma la mattina del 20 aprile 1944 tre aerei Stukas del III^ Reich piombarono improvvisamente sul centro storico cittadino, sganciando tre micidiali ordigni rispettivamente su Piazza Plebiscito, lungo Corso Trento e Trieste, presso l’odierno Palazzo degli Studi (dove vi era la sede di un Ospedale Militare Indiano), e in largo Tappia, nel quartiere di Lancianovecchia. Fu una vera e propria strage. Quella mattina, in particolare, piazza Plebiscito era gremita per via di una rappresentazione cinematografica in corso di svolgimento all’interno del Teatro Fenaroli. L’esplosione provocò un grosso incendio e decine di vittime.
Nel 2012, lo storico Mario Salvitti propose all’Amministrazione l’allestimento di una lapide in piazza Plebiscito per ricordare quel drammatico evento. L’inaugurazione avvenne il 6 ottobre di quello stesso anno. Lo stesso Salvitti costituì il “Gruppo 20 aprile 1944”, che riuniva quei cittadini che la mattina del 20 aprile 1944 avevano vissuto dal vivo le fasi più significative della tragedia, rendendo testimonianza di quei drammatici momenti che lo storico lancianese raccolse nel libro “Ricordo quel giorno”, dato alle stampe nel 2021 e diffuso gratuitamente. Purtroppo, a causa dell’età, tanti di quei testimoni sono oggi scomparsi.
Lo scorso anno, il 25 aprile 2025, sono state inaugurate, grazie all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Filippo Paolini, altre due distinte lapidi in marmo, una sulla facciata di Palazzo degli Studi e l’altra nei pressi della Torre di San Giovanni, in ricordo delle vittime dei bombardamenti del 20 aprile del ‘44.



