Pescara. Cantieri aperti e operai già al lavoro: entra nel vivo l’intervento di riqualificazione dell’impianto sportivo “Campo di calcio A. Flacco” (Antistadio), finanziato dal Ministero attraverso il bando Sport e periferie per un importo complessivo di 1.150.000 euro, di cui 150.000 a carico del Comune. L’annuncio è arrivato dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Patrizia Martelli, alla presenza del dirigente Antonio Longo.
Il progetto prevede un pacchetto di interventi strutturali e funzionali, a partire dal rifacimento completo del campo in erba artificiale, ormai non più idoneo alla pratica agonistica e non omologabile dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il nuovo manto sarà di ultima generazione e ad elevata sostenibilità ambientale.
In parallelo, è programmato l’adeguamento e l’ampliamento degli spogliatoi e dei locali di servizio, nel rispetto delle normative del C.O.N.I. e della F.I.G.C., con una riorganizzazione degli spazi, nuovi rivestimenti e pavimentazioni antiscivolo. Ogni ambiente sarà dotato di servizi igienici, docce e spazi dedicati anche alle persone con disabilità.
Particolare attenzione, infatti, è stata riservata all’accessibilità: il progetto include interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di percorsi dedicati e l’installazione di un servoscala per consentire l’accesso alle tribune e alle aree spettatori.
“Ci siamo aggiudicati un bando a livello nazionale e, a quei fondi, abbiamo aggiunto risorse della comunità pescarese per riqualificare questo impianto attraverso una serie di opere”, dichiarano il sindaco Carlo Masci e l’assessore Patrizia Martelli. “Eravamo già intervenuti negli anni passati per la sistemazione degli spalti e per l’illuminazione con corpi a Led”, proseguono.
I lavori avranno una durata stimata di 180 giorni.
“Al termine avremo un altro impianto rinnovato, da destinare a chi pratica sport e fruisce di questo spazio vicino allo stadio. Per noi lo sport è essenziale, come momento di crescita dei giovani e della comunità, e lo dimostriamo attraverso questi interventi, assicurando il massimo dell’attenzione anche per le persone con disabilità. Se poi le strutture sono idonee, possono essere utilizzate anche per gli eventi: noi apriamo questo campo alla comunità”, concludono Masci e Martelli.



