Avezzano. Agisce nel giro di pochi minuti anziché in un’ora, come nelle modalità ordinarie, e diventa determinante nei tempi di gestione dell’ictus ischemico cerebrale: si tratta del farmaco Tenecteplase, utilizzato in un nuovo trattamento, eseguito con successo su due pazienti all’ospedale di Avezzano.
La procedura, che rappresenta una novità per l’azienda sanitaria della provincia di L’Aquila, è stata praticata nel reparto Stroke Unit del presidio avezzanese, che opera nell’ambito del Dipartimento medico guidato dal dott. Alessandro Grimaldi.
L’unità operativa di Neurologia è diretta dalla prof.ssa Simona Sacco e ha come responsabile della Stroke Unit e dell’ambulatorio di malattie cerebrovascolari il dott. Berardino Orlandi. Il trattamento Tenecteplase, che apre ora la strada a un approccio più rapido ed efficace nella cura dell’ictus ischemico, è stato reso possibile grazie alla lungimiranza della direzione della Asl, diretta dal manager Paolo Costanzi, affiancato dal direttore sanitario aziendale Carmine Viola, che ha acquisito e messo a disposizione il nuovo farmaco.
Ma qual è il vantaggio della metodica Tenecteplase rispetto alle modalità consuete? La somministrazione del prodotto, a cui si arriva solo dopo un percorso ben definito e organizzato che parte dall’arrivo del paziente in pronto soccorso fino al reparto di Neurologia, avviene con una semplice endovena e produce i suoi effetti in pochi minuti. Una rapidità che fa la differenza nella gestione dell’ictus ischemico perché l’efficacia si gioca sul fattore tempo. Il nuovo trattamento, inoltre, è associato a un migliore tasso di canalizzazione dei vasi cerebrali che migliora la sicurezza.
L’introduzione del Tenecteplase rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di continuo aggiornamento dei protocolli clinici e si inserisce in un modello assistenziale che integra competenze specialistiche, tecnologie diagnostiche avanzate e una rete organizzativa efficiente. Per fronteggiare l’ictus occorre infatti una filiera altamente strutturata, dalla fase pre-ospedaliera alla diagnosi rapida, fino all’intervento terapeutico, in cui ogni elemento deve funzionare in modo coordinato. La Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, con l’introduzione del nuovo approccio terapeutico, potenzia il percorso contro l’ictus acuto, con l’obiettivo di offrire ai pazienti standard di assistenza sempre più elevati.



