Verona. Una prima giornata da record per l’Abruzzo al Vinitaly 2026. Dopo il boom di presenze registrato tra gli stand della fiera, i riflettori si sono spostati nel cuore pulsante di Verona, dove la Regione è diventata protagonista assoluta di Vinitaly and the City. Un debutto storico che segna un cambio di passo nella promozione del territorio.

La sfida vinta: l’Abruzzo raddoppia
Il vice presidente del Consiglio regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha tracciato un bilancio entusiasta di queste prime ore: «L’Abruzzo ha raddoppiato. Grazie a una credibilità conquistata, siamo riusciti finalmente a conquistare Verona».
Non si tratta più solo di una presenza istituzionale nei padiglioni fieristici, ma di una vera e propria occupazione pacifica della città scaligera. «Negli ultimi anni siamo diventati sempre più importanti all’interno del Vinitaly — ha sottolineato Imprudente — ma per la prima volta siamo anche nel centro storico. Abbiamo caratterizzato Verona: si parla di Abruzzo ovunque».

Un viaggio sensoriale nella “Regione Verde”
L’evento fuori salone ha trasformato il centro di Verona in un percorso tra le eccellenze della regione verde d’Europa. I visitatori sono stati accompagnati in un viaggio che ha unito i grandi vitigni, come Montepulciano e Trebbiano, ai tesori della terra.
Il focus gastronomico ha messo in mostra le perle del territorio: dalla lenticchia di Santo Stefano di Sessanio allo Zafferano dell’Aquila DOP, passando per la cipolla bianca piatta di Fara Filiorum Petri e il fagiolo Tondino del Tavo. Un mosaico di sapori che Imprudente definisce come il frutto del lavoro dei produttori locali: «Grazie alla qualità dei nostri vignaioli, rappresentiamo una regione che non è seconda a nessuno. Storia, tradizione, cultura e innovazione permettono di esprimere emozioni molto forti».

Il brindisi sulla Torre dei Lamberti
Il momento più suggestivo della serata è stato il “Brindisi da Cartolina”. A 85 metri d’altezza, sulla sommità della Torre dei Lamberti, il Cerasuolo d’Abruzzo è stato il protagonista di una degustazione esclusiva con vista mozzafiato sulla città.
«Siamo sulla torre a degustare il nostro Cerasuolo — ha concluso il vice presidente — per raccontare una regione unica, dove mare e montagna si incontrano in meno di un’ora e dove le aree protette testimoniano un valore ambientale inestimabile».



