Verona. La quotidianità di Tenuta i Fauri segue i ritmi lenti della natura, una filosofia che i fratelli Luigi e Valentina Di Camillo hanno scelto di preservare con una decisione in controtendenza. Invece di allontanarsi dalle origini, i due fratelli sono rimasti ancorati alla terra, a Chieti, portando avanti la tradizione e la storia familiare trasmesse dal padre Domenico.
Il percorso di Luigi, oggi 43 anni, è iniziato dopo il Liceo Scientifico con la scelta di studiare Viticoltura a Chieti. Nonostante l’iniziale sorpresa dei genitori, la sua passione è cresciuta nel tempo, arricchita da tirocini in diverse università e dal lavoro fianco a fianco con la sorella Valentina, nata nel 1979. In questo passaggio generazionale è stato centrale il ruolo di Domenico, che ha lasciato ai figli lo spazio necessario per agire e la libertà di sbagliare per imparare il mestiere.
L’azienda in questi giorni ha portato i propri vini al Vinitaly, all’interno del padiglione Abruzzo, distinguendosi anche per un’iniziativa originale finalizzata a raccontare l’evento in modo spontaneo. I Di Camillo hanno infatti donato una macchina fotografica usa e getta ai propri ospiti, invitandoli a immortalare la fiera con scatti naturali e istantanei. L’obiettivo è raccogliere una testimonianza autentica e senza filtri della loro realtà, unendo il volto istituzionale della kermesse veronese alla verità del quotidiano che caratterizza Tenuta i Fauri.



