L’AQUILA – Dai concorsi europei per entrare come funzionari nelle istituzioni Ue ai tirocini “Blue Book”, gli stage retribuiti della Commissione europea della durata di cinque mesi: lavorare nell’Unione significa muoversi tra canali di accesso diversi e competenze specializzate. Non solo istituzioni, ma anche aziende e organismi internazionali, dove la conoscenza delle norme europee è necessaria per ottenere autorizzazioni e operare nel mercato Ue.
Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro “Lavorare a Bruxelles – Carriere professionali tra istituzioni, imprese e ricerca”, organizzato dall’Azienda per il diritto agli studi (Adsu), in programma domani mattina all’Aquila, presso il Centro congressi “Luigi Zordan”.
Tra i contenuti trattati anche il settore automotive, con il caso di Subaru Europe, dove le attività riguardano l’omologazione dei veicoli e la verifica della conformità alle normative europee, come il regolamento sulla sicurezza generale. Un percorso professionale sviluppato tra aziende e Commissione europea, in particolare con la Direzione generale per il mercato interno (DG GROW), che richiede competenze tecniche e una solida conoscenza delle norme Ue.
“Non basta sapere che esistono opportunità in Europa, – dichiara la presidente dell’Adsu, Marica Schiavone – serve capire come si accede e quali competenze fanno la differenza. Con questo incontro vogliamo offrire agli studenti strumenti concreti, mettendoli a confronto diretto con chi lavora ogni giorno tra istituzioni, imprese e contesti internazionali”.
Ad aprire i lavori sarà il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Fabio Graziosi. L’introduzione degli interventi è affidata al direttore dell’Adsu, Michele Suriani, mentre il dibattito sarà moderato dal professor Fabrizio Politi, ordinario di Diritto costituzionale.
“Solo così – aggiunge il direttore dell’Adsu Suriani – Bruxelles smette di essere un orizzonte astratto e diventa una possibilità reale di percorso professionale”.



