L’Aquila. Un’indagine articolata, sviluppata tra attività sul territorio e monitoraggio del web, ha portato all’arresto di un soggetto ritenuto vicino ad ambienti estremisti e attivo nella diffusione di contenuti con finalità di terrorismo. L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato all’Aquila, si inserisce in un contesto di crescente attenzione sul fronte della prevenzione e del contrasto alle minacce legate alla radicalizzazione, anche in ambito digitale.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, l’uomo, riconducibile alla corrente anarchica primitivista e accelerazionista, diffondeva online istruzioni dettagliate per la realizzazione di armi da fuoco, munizionamento ed esplosivi, anche con l’ausilio di tecnologie avanzate, incitando ad azioni violente e sabotaggi contro infrastrutture e servizi pubblici.
Sull’operazione è intervenuto anche l’assessore regionale Roberto Santangelo, che ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto dagli investigatori.
“Congratulazioni alla Digos della Questura dell’Aquila per la brillante operazione, condotta insieme al personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Abruzzo, che ha consentito di arrestare un pericoloso anarchico primitivista e accelerazionista”, afferma Roberto Santangelo.
“Un soggetto che forniva istruzioni sulla preparazione di armi da fuoco e del relativo munizionamento, nonché di materiali esplosivi con finalità di terrorismo, finalizzati al compimento di atti di violenza e sabotaggio di servizi pubblici essenziali e di centri tecnologici”, prosegue Santangelo.
“Un’operazione che dimostra, ancora una volta, l’efficacia del nostro sistema investigativo nel prevenire minacce gravissime alla sicurezza nazionale”, conclude Santangelo.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di radicalizzazione e terrorismo, confermando l’attenzione alta delle istituzioni e delle forze dell’ordine sul territorio abruzzese.



