Pescara. Il violento maltempo che in questi giorni sta colpendo l’intero Abruzzo sta mettendo in ginocchio territori, infrastrutture e comunità locali, con fiumi sotto osservazione, frane e centinaia di richieste di intervento. Una situazione emergenziale che, ancora una volta, sta creando enormi difficoltà anche alle strutture di accoglienza per animali e ai volontari che ogni giorno garantiscono un presidio fondamentale di civiltà.
Nelle scorse ore si è vissuta una vera e propria corsa contro il tempo al Dog Village di Montesilvano, costretto a un’evacuazione d’urgenza per il rischio esondazione del fiume Saline. Un’emergenza affrontata grazie allo straordinario lavoro dei volontari e a una risposta di solidarietà eccezionale da parte dei cittadini, che hanno aperto le proprie case accogliendo temporaneamente oltre 60 cani.
Ma l’allarme non si ferma qui. In queste ore a lanciare segnali di preoccupazione sono anche il rifugio di Chieti e i volontari che si prendono cura dell’oasi felina tra Montesilvano e Città Sant’Angelo, anch’essi alle prese con condizioni meteo sempre più critiche e animali dispersi.
In questo contesto, anche da Pescara è arrivata la generosità di cittadini e volontari, anche se la città non dispone più del proprio canile che in passato aveva rappresentato un punto di riferimento anche per la gestione delle emergenze.
“Ed è proprio qui che emerge con tutta la sua evidenza un paradosso che oggi non può più essere ignorato” – dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola. “Nel 2023 l’amministrazione Masci ha deciso di chiudere il canile di Via Raiale raccontando ai cittadini la favola di un presunto rischio esondazione del fiume Pescara. Una scelta scellerata, giustificata confondendo volutamente quella struttura, realizzata a distanza di sicurezza, con il vecchio canile più a ridosso delle sponde, quello sì effettivamente colpito dalle esondazioni del 1992 e del 2013. Proprio per superare quel rischio era stata costruita la nuova struttura, più vicina alla strada e in posizione più sicura. Eppure è stata chiusa lo stesso, senza alcun reale fondamento”.
Sola ricorda come, dopo lo sgombero di Via Raiale, ad oggi 13 dei cani di Pescara erano ospitati proprio al Dog Village di Montesilvano: “E qui il paradosso diventa drammaticamente evidente: quei cani sono stati spostati da una struttura chiusa per un rischio mai concretizzatosi, verso un’altra che ieri è stata realmente colpita dalle conseguenze dell’alluvione e dal rischio esondazione del Saline, costringendo all’evacuazione gestita, anche quella, solo grazie al lavoro di volontari e cittadini di buon cuore.
Nel frattempo, l’area dell’ex canile di Via Raiale, oggi in stato di abbandono e degrado, non sembra aver registrato allagamenti significativi, come riportato dal consigliere pentastellato dopo un sopralluogo”.
“Oggi quella struttura, diventata ormai una discarica a cielo aperto nell’indifferenza dell’amministrazione comunale, non risulta aver subito praticamente alcun allagamento. Questo dato, da solo, smonta definitivamente la narrazione costruita per giustificarne la chiusura. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una decisione priva di logica e visione, che ha privato Pescara di un presidio fondamentale proprio mentre emergenze come quella di queste ore dimostrano quanto fosse necessario mantenerlo attivo”.
Il capogruppo M5S conclude con un appello alla responsabilità e alla solidarietà: “In queste ore la priorità è sostenere i volontari e tutte le strutture in difficoltà, rispondendo agli appelli che arrivano dalle associazioni. Ma appena l’emergenza sarà rientrata, sarà inevitabile tornare a chiedere conto di scelte che oggi si rivelano, ancora più chiaramente, sbagliate e dannose per l’intero territorio”.



