Chieti. A Chieti, un delicato intervento di cardiochirurgia d’urgenza ha salvato la vita a un uomo di 50 anni, giunto in condizioni critiche con una dissezione aortica acuta di tipo De Bakey I, una delle patologie cardiovascolari più letali.
L’équipe guidata da Umberto Benedetto ha eseguito una procedura combinata di straordinaria complessità: sostituzione dell’aorta ascendente e stenting dell’arco e dell’aorta toracica discendente. Al centro dell’intervento la protesi di ultima generazione AMDS (Ascyrus Medical Dissection Stent), capace non solo di sostituire il tratto danneggiato ma di ripristinare l’integrità dell’intera aorta, riducendo drasticamente il rischio di complicazioni future.
«Grazie alla protesi AMDS – spiega Bruno Chiappini, responsabile della Chirurgia complessa dell’aorta – non gestiamo solo l’emergenza acuta, ma favoriamo una vera guarigione anatomica dell’aorta, prevenendo aneurismi e migliorando radicalmente la prognosi».
Il Direttore generale Mauro Palmieri sottolinea come questo intervento confermi la Cardiochirurgia di Chieti come centro di riferimento nazionale per le patologie aortiche complesse, capace di affrontare casi un tempo considerati inoperabili.
Il paziente è ora in perfetta ripresa, sotto attento monitoraggio, testimone di un trionfo della tecnologia e della professionalità medica.
Il paziente è attualmente sotto monitoraggio e in perfetta ripresa.

