San Salvo. Si è svolta oggi, nella città di San Salvo, la commemorazione della Giornata in memoria delle vittime del COVID-19, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale.
A causa del maltempo, la cerimonia si è svolta all’interno dell’aula consiliare in un clima di raccoglimento e profondo rispetto. Successivamente, all’esterno vi è stata la benedizione dei fiori deposti accanto alla targa ricordo, un momento simbolico a testimonianza una memoria che resta viva nella comunità.
All’evento erano presenti le forze dell’ordine, le associazioni combattentistiche e d’arma, le associazioni cittadine e del territorio, le scuole, i volontari e numerosi cittadini. Particolarmente intensi gli interventi del sindaco Emanuela De Nicolis, del presidente del Consiglio comunale Tiziana Magnacca, del vicepresidente vicario Emanuela Tascone, del baby sindaco Lucrezia Torricella, della responsabile del reparto di malattie infettive Simona Antonelli, dell’ex dirigente Maria Pina Sciotti e di don Raimondo.
“Parole toccanti, cariche di memoria e gratitudine, che hanno ricordato come le vittime della pandemia non siano numeri, ma volti, storie e affetti che hanno segnato profondamente la nostra comunità. Anche San Salvo ha conosciuto il dolore, lasciando vuoti che nessun tempo potrà colmare. Un pensiero speciale è stato rivolto alle famiglie (alcune presenti in aula), che portano nel cuore una perdita immensa, condivisa oggi da tutta la cittadinanza in un abbraccio collettivo. È stato inoltre ribadito il valore della solidarietà emersa nei momenti più difficili e il doveroso ringraziamento a medici, infermieri, personale sanitario, volontari e a tutti coloro che, con impegno e senso di responsabilità, hanno protetto la comunità.” ha dichiarato il sindaco.
“La commemorazione è stata anche un invito a guardare avanti con consapevolezza: riaprire alla socialità, soprattutto per i più giovani, senza dimenticare quanto accaduto. Non abbassare la guardia, continuare a fare prevenzione e prestare particolare attenzione alle persone più fragili e con sistema immunitario debole.” continua De Nicolis “Ricordare oggi significa custodire la memoria e trasformarla in responsabilità quotidiana, affinché il sacrificio di chi non c’è più continui a vivere nei nostri gesti, nella cura reciproca e nella costruzione di una comunità sempre più unita e solidale. A loro va il nostro pensiero, il nostro silenzio e la nostra eterna gratitudine”.



